Alluce valgo: perché compare?

Autore: Dott. Riccardo Lo Cascio
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

L’alluce valgo è una deformazione dell’avampiede in cui il primo metatarso si allarga formando la cosiddetta “cipolla” e l’alluce si sublussa deviandosi verso il II dito. Ce ne parla il Dott. Riccardo Lo Cascio, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Palermo

Qual è la causa principale dell’alluce valgo?

È una patologia molto frequente che interessa maggiormente le donne, in cui a una predisposizione genetica si aggiunge l’uso di Piedi di donnascarpe strette in punta e con tacchi alti.

Al difetto estetico si accompagna dolore e limitazione funzionale.

Quali sono le tecniche di correzione possibili?

È importante avere ben chiaro che la chirurgia correttiva dell’alluce andrebbe eseguita prima dell’instaurarsi di deformità nelle altre dita.

Infatti mentre l’alluce una volta operato è nuovamente dritto e funzionante, il secondo dito (cosi come le alte) si raddrizza ma resta rigido.

In chirurgia ortopedica e in particolar modo nella chirurgia correttiva dell’alluce valgo si parla spesso di mininvasività. Reputo necessario chiarire che per mininvasività va inteso il massimo rispetto dei tessuti e non necessariamente l’assenza di cicatrici cutanee.

Esistono svariate tecniche di correzione dell’alluce valgo, alcune ormai obsolete ma tante altre molto valide.

Non esiste la tecnica perfetta ma la tecnica va scelta in base al paziente, al tipo di piede e di deformità.

Personalmente scelgo su misura la tecnica da utilizzare e non utilizzo mai fili metallici con l’obiettivo di avere un risultato più possibile naturale e duraturo con assenza o quasi di dolore postoperatorio.

 

 

Dott. Riccardo Lo Cascio
Ortopedia e Traumatologia

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