Alzheimer: esiste una cura?

Autore: Dott. Carlo Sebastiano Tadeo
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Editor: Top Doctors®

 

La perdita di memoria che sconvolge la vita quotidiana può essere un sintomo dell’Alzheimer. Ma quali sono le implicazioni e le dinamiche per cui si evolve questa grave malattia? Lo spiega l’Esperto in Neurologia a Milano, Dott. Carlo Sebastiano Tadeo

 

Cos’è l’Alzheimer?

È una malattia neurodegenerativa nella quale vengono compromessi i neuroni, cioè le cellule cerebrali deputate al pensiero, che coinvolgono quindi tutto ciò che riguarda la memoria, l’orientamento e il linguaggio. Per cui, con il mal funzionamento e conseguentemente con la morte di questi neuroni, il paziente si trova nell’impossibilità di fare le cose più semplici del quotidiano, come lavarsi, mangiare, avere una vita di relazione normale.

 

Quali sono le cause e i sintomi dell’Alzheimer?

Nei neuroni dei pazienti con malattie neurodegenerative, in particolare nell’Alzheimer, si è visto, grazie al microscopio elettronico, che si accumulano nel cervello delle proteine patologiche, come la beta amiloide o la proteina tau fosforilata, che pare provochino una morte programmata delle cellule nervose corticali, scatenando poi la malattia.
In realtà, la scienza non è completamente d’accordo sul ruolo di queste proteine, sebbene ci siano molte prove scientifiche a riguardo. Infatti un’altra ipotesi, sostiene che sia più un effetto della malattia piuttosto che la causa.

 

Esiste una cura per l’Alzheimer?

Gli ultimi farmaci cercano fondamentalmente di ripulire le cellule nervose da queste proteine patologiche che sembrano essere responsabili della malattia.
il tentativo è, inibire la produzione di queste proteine oppure creare una risposta immunitaria. Questo avviene attraverso vaccini o anticorpi mirati contro queste proteine, per ripulire, letteralmente, il cervello.
Purtroppo al momento non esistono farmaci, per ridurre l’avanzamento della malattia.

 

Si può prevenire l’Alzheimer?

Quello che oggi si sa sui fattori di rischio dell’Alzheimer è che in realtà esiste uno stato metabolico, di salute in generale, che può aumentare il rischio di Alzheimer. Ad esempio, ci sono malattie come il diabete mellito, l’ipertensione arteriosa, malattie di tipo cerebrovascolare o cardiovascolare, come l’obesità, che possono essere un fattore di rischio anche per la demenza.
Il consiglio è quello di rimanere attivi, sia fisicamente che intellettualmente, sia da giovani che da anziani, per riuscire ad allontanare il momento in cui, eventualmente, si dovesse essere colpiti da questa grave malattia.
 

Dott. Carlo Sebastiano Tadeo
Neurologia

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