L'aneurisma dell'aorta può esser curato con prevenzione e chirurgia

Aneurisma dell'aorta: diagnosi e trattamento

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 17/08/2018
Editor: Top Doctors®

 

Un aneurisma dell’aorta è una dilatazione localizzata dell’arteria più importante del corpo, l’aorta, la quale nasce dal ventricolo sinistro del cuore. Si tratta di una complicazione normalmente legata all’età: l’invecchiamento, infatti, debilita la parete arteriale.

 

Cos’è l’aneurisma?

L’aorta è l’arteria più grande del corpo umano, nasce dal cuore e poi arriva fino all’addome passando per tutto il petto. Un aneurisma è proprio un allargamento più o meno localizzato di questa arteria.
Di solito si presenta in persone che hanno superato i 60 anni di età e la sua localizzazione più frequente è l’aorta addominale.

 

Quali sono le cause dell’aneurisma?


L’aneurisma è causato da una debilitazione della parete arteriale, dovuta a sua volte ad una perdita di collagene, che ne garantisce la robustezza. 
Anche se esiste una predisposizione genetica, ci sono altri fattori di rischio:
•    L’età: colpisce soprattutto le persone che hanno superato i 60 anni
•    Il sesso: gli uomini ne sono più colpiti
•    Le persone che soffrono di ipertensione arteriale
•    Il tabagismo
•    Anche se sono cause secondarie sono rappresentate da traumi o infezioni

Quali tecniche esistono per diagnosticare un aneurisma?


Al giorno d’oggi è possibile diagnosticare un aneurisma precocemente grazie a tecnologie come l’ecodoppler addominale, l’angioTC e l’angioRM. Di solito si scopre durante un check-up medico, ed è per questo che è importantissimo, per quelle persone che ne presentano i rischi, sottoporsi a visite di controllo periodiche.

Quali sono i sintomi?


Gli aneurismi sono asintomatici fino a quando non si manifestano le prime complicazioni. Se l’aneurisma non viene trattato per tempo, cresce progressivamente fino a provocare la rottura dell’arteria e, quindi, un’emorragia interna. In alcuni casi, può addirittura estendersi fino alle gambe e provocare un trombo della parete aortica. 
Purtroppo, la percentuale di mortalità per la rottura di un aneurisma è molto elevata (30-60%). Da ciò si deduce che la diagnosi precoce, il trattamento e, nel caso, l’intervento chirurgico sono necessari quando si presenta questa grave patologia. 

 

Con quali tecniche chirurgiche si tratta l’aneurisma?


L’aneurisma dell’aorta addominale (AAA) può essere trattato in modo sicuro grazie ad una diagnosi precoce ed una cura adeguata. La riparazione della parete arteriale può avvenire per via tradizionale o endovascolare in base alla grandezza dell’aneurisma. Se la dilatazione supera i 5,5 cm di diametro, o nel caso di una crescita molto rapida, il rischio di rottura spontanea è alto e quindi devono essere riparata. 

 

Esistono due tecniche per la riparazione dell’aneurisma dell’aorta:


1.    La Chirurgia Endovascolare (endoprotesi): consiste nell’introduzione attraverso le arterie femorali di un’endoprotesi (Stent, in nitinolo o acciaio e ricoperta da materiale sintetico), che si espande per l’aneurisma e fa tornare a circolare il sangue in maniera regolare. Non è necessario aprire l’addome, ed è quindi una tecnica ideale per i pazienti in età avanzata o con patologie associate.
2.    La Chirurgia Convenzionale: consiste nella resezione del segmento dell’aorta malato e nella sua sostituzione con una protesi tubolare, in dracon o in PTFE, della stessa grandezza dell’aorta sana. È una tecnica ormai collaudata e che ha ottimi risultati a lungo termine. 

 

I risultati della chirurgia sono definitivi o l’aneurisma si può riprodurre?


La chirurgia dell’aneurisma dell’aorta, sia tradizionale che endovascolare, offre dei risultati eccellenti rispetto a quella d’urgenza. Per questo la diagnosi precoce riduce di moltissimo il rischio di mortalità. I controlli da un Cardiologo giocano un ruolo fondamentale nella prevenzione della malattia. 


Con la collaborazione del Dott. César Garcia Madrid

 Redazione di Topdoctors

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