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Aneurisma dell’aorta: un approfondimento

L'aneurisma dell'aorta rappresenta una dilatazione anomala e persistente del vaso più importante del nostro sistema cardiovascolare. Approfondiamo l’argomento con il Dott. Rocco Giudice, Specialista in Chirurgia vascolare a Roma


Definizione di aneurisma dell'aorta

L'aneurisma dell'aorta è una dilatazione anomala e permanente di una parte dell'aorta, che è l'arteria principale che porta il sangue dal cuore al resto del corpo. L'aneurisma può essere localizzato in diverse sezioni dell'aorta: ascendente, arco, toracica discendente o addominale. L'aneurisma dell'aorta può andare incontro a gravi complicazioni, come la rottura con emorragia interna, la dissecazione, la compressione di altre strutture o la formazione di coaguli con possibile embolia periferica. È, quindi, una malattia che richiede una diagnosi precoce ed una terapia adeguata, per evitare complicazioni potenzialmente letali.


Cause e fattori di rischio

La causa più comune di aneurisma dell'aorta è l'aterosclerosi, ossia l'accumulo di placche di colesterolo nelle pareti dell'arteria che risultano così indebolite. Altri fattori di rischio sono l'ipertensione, che comporta un aumento della pressione sulle pareti dell'aorta, il fumo, il diabete, l'obesità, l'invecchiamento, le malattie infiammatorie, le infezioni e le malattie genetiche del tessuto connettivo.

cuore

Come si manifesta un aneurisma dell'aorta?

Spesso l'aneurisma dell'aorta è del tutto asintomatico e la sua scoperta è casuale in occasione di accertamenti eseguiti per screening o per altre patologie. Talvolta il paziente può avvertire un'abnorme pulsatilità addominale oppure possono essere presenti disturbi da compressione delle strutture vicine, come ad esempio, a livello toracico, difficoltà della respirazione e della deglutizione, tosse, raucedine.

In genere, però, l'aneurisma non causa sintomi fino a quando non si rompe o si disseca. In questo caso il paziente lamenterà intenso dolore (al petto, alla schiena o all'addome, a seconda della localizzazione dell'aneurisma) con possibile svenimento e riduzione della pressione arteriosa fino allo stato di shock: si tratta, in questo caso, di una condizione di emergenza che richiede un trattamento chirurgico immediato.


Diagnosi

La diagnosi di aneurisma dell'aorta si basa su esami di imaging, come l'ecocolordoppler, angio-TC, che permettono di visualizzare l'aorta e misurarne le dimensioni e definire con precisione l'estensione della dilatazione.


Trattamenti disponibili

La storia naturale dell’aneurisma dell’aorta è la progressiva crescita, con incremento del rischio di rottura.

Per aneurismi di piccole dimensioni si può optare per un monitoraggio periodico e per la modifica dello stile di vita, come smettere di fumare, seguire una dieta sana, fare esercizio fisico e controllare la pressione ed il colesterolo.

Laddove l’aneurisma superi determinate dimensioni, sarà necessario procedere con l’intervento al fine di prevenirne la rottura.

Oggi abbiamo a disposizione due tecniche operatorie. La prima è l’intervento classico di chirurgia aperta, che comporta l’apertura del torace o dell’addome e la resezione del tratto di aorta dilatata, che viene sostituita con un condotto protesico. L’alternativa è la procedura endovascolare di esclusione dell’aneurisma: con un approccio del tutto mininvasivo, senza taglio chirurgico ma attraverso la semplice puntura delle arterie femorali all’inguine, è possibile posizionare un’endoprotesi all’interno dell’aneurisma ed “escluderlo” dal circolo, prevenendone, così, la rottura.