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Aneurismi toraco-addominali: cause, sintomi e trattamento

Gli aneurismi toraco-addominali sono una patologia vascolare che richiede particolare attenzione per la loro complessità e pericolosità. Pur essendo meno frequenti di altre forme aneurismatiche, la loro gestione rappresenta una sfida importante per il cardiochirurgo. Comprendere i fattori di rischio e riconoscere i sintomi precocemente è fondamentale per garantire un trattamento efficace. Approfondiamo l’argomento con il Prof. Eugenio Neri, Cardiochirurgo a Siena.

Cause e fattori di rischio

Le cause più comuni dell’aneurisma toraco-addominale comprendono:

  • Aterosclerosi: l’indurimento delle arterie per accumulo di placca.
  • Fattori genetici: sindromi come Marfan e Loeys-Dietz possono predisporre alla formazione di aneurismi.
  • Ipertensione arteriosa: la pressione alta danneggia nel tempo le pareti dei vasi sanguigni.
  • Traumi toracici o addominali: possono indebolire la parete aortica.
  • Fumo di sigaretta: è un importante fattore di rischio modificabile.

Quali sono i sintomi?

In molti casi, gli aneurismi toraco-addominali sono asintomatici fino a quando non raggiungono dimensioni critiche o si complicano. Quando presenti, i sintomi possono includere:

  • Dolore persistente al torace, all'addome o alla schiena.
  • Sensazione di pulsazione nell’addome.
  • Difficoltà respiratorie.
  • Astenia e perdita di peso inspiegabile.


La rottura aneurismatica rappresenta un’urgenza medica e si manifesta con dolore improvviso e grave, perdita di coscienza e shock.

Come effettuare la diagnosi?

La diagnosi precoce è fondamentale. Gli esami più utilizzati sono:


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Quali sono i trattamenti utili?

La scelta del trattamento dipende dalle dimensioni, dalla localizzazione e dalle condizioni generali del paziente. Le opzioni principali sono:

  • Chirurgia tradizionale: prevede la sostituzione del tratto aortico malato con una protesi.
  • Trattamento endovascolare: consiste nell’inserimento di una endoprotesi attraverso l’arteria femorale, meno invasivo e sempre più diffuso.


Il monitoraggio regolare è essenziale nei casi di aneurismi piccoli, per valutare l'eventuale crescita e pianificare l’intervento al momento opportuno.