Artrosi al ginocchio: come trattarla?

Autore: Prof. Hassan Zmerly
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

In Italia più di 2 milioni di persone sono affette da artrosi al ginocchio, una patologia che colpisce prevalentemente gli over 60. Secondo un’analisi effettuata su circa 4.500 pazienti, circa il 91,9% dei soggetti sottoposti ad un intervento di artroscopia presentavano lesioni cartilaginee. Il Prof. Hassan Zmerly, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Bologna, ci parla di questa patologia e dell’importanza della riparazione biologica con cellule staminali per il suo trattamento

 

Cos’è l’artrosi al ginocchio?

L’artrosi al ginocchio è una patologia invalidante, con un decorso lento e progressivo, causata dall’usura della cartilagine, cioè il tessuto che riveste e protegge le articolazioni. Chi ne soffre ha difficoltà a svolgere anche le attività più semplici. Il primo ed il principale sintomo dell’artrosi al ginocchio è un dolore che limita i movimenti, costringendo il paziente a rinunciare ad una passeggiata, a praticare qualsiasi sport e addirittura a raccogliere oggetti da terra. L’usura della cartilagine, detta anche condropatia, può essere di natura degenerativa, traumatica o successiva ad un intervento al menisco.

 

Trattamenti non chirurgici per l’artrosi al ginocchio

Al giorno d’oggi, nel caso in cui le terapie riabilitative o farmacologiche falliscano, abbiamo a disposizione delle tecniche di ultima generazione da applicare al paziente prima di ricorrere alla chirurgia. Infiltrazioni di acido ialuronico o l’utilizzo del PRP (gel piastrinico), ad esempio, contengono sostanze capaci di stimolare la rigenerazione del tessuto. Importante è anche l’utilizzo delle cellule staminali prelevate dal grasso o dal midollo osseo del paziente: queste cellule, una volta impiantate nell’area designata, hanno la proprietà di trasformarsi in cellule cartilaginee (condrociti) cicatrizzando le lesioni. La riparazione biologica con cellule staminali è ancora oggetto di ricerca e di approfondimenti e rappresenta la nuova frontiera per il trattamento dell’artrosi al ginocchio.

 

Artrosi al ginocchio ed artroscopia

Nel caso in cui i trattamenti conservativi non diano i risultati desiderati, si può ricorrere alla chirurgia ortopedica. Se il grado di artrosi non è grave, attraverso l’artroscopia è possibile ripulire l’articolazione dai frammenti cartilaginei e trattare le lesioni del menisco, eliminando il dolore e favorendo la mobilità dell’arto. L’artroscopia è un intervento chirurgico minivasivo che si esegue con l’utilizzo di un artroscopio che, collegato ad un monitor ed introdotto all’interno del corpo attraverso un’incisione di 5mm, permette di avere una visione a 360 gradi dell’articolazione. Attraverso altre piccole incisioni vengono introdotti gli strumenti chirurgici necessari all’intervento. L’artroscopia viene eseguita in anestesia locale (ginocchio), loco-regionale (arto inferiore) o generale e la sua durata può variare da 45 minuti ad un’ora e mezza, in base alla patologia.

 

Artrosi al ginocchio: altri trattamenti

La riparazione o la sostituzione della cartilagine è la scelta più indicata per i pazienti al di sotto di 60 anni che presentano una grave lesione. Queste procedure sono possibili attraverso diverse tecniche chirurgiche:

 

  • Microfratture ossee che stimolano il midollo osseo a produrre tessuto fibrocartilagineo riparativo
  • Innesti osteocondrali (osso e cartilagine) che vengono prelevati dall’articolazione e reinseriti nell’area lesionata
  • Reimpianto di condrociti (cellule cartilaginee) prelevati dal paziente
  • Membrane di collagene o innesti sintetici 

 

Artrosi al ginocchio e protesi

Se l’artrosi è di grave entità si può ricorrere alla sostituzione dell’articolazione con protesi totale o parziale (laterale, mediale, femore-rotula) in anestesia generale o spinale. Oggigiorno, grazie allo sviluppo della chirurgia mininvasiva (incisioni ridotte, meno stress operatorio e meno sanguinamento), al rispetto dei tessuti (ripresa psicofisica del paziente più rapida), al consolidamento delle tecniche interventistiche e all’evoluzione dei materiali (ceramica, polietilene e TNT), la durata delle protesi è di circa 20-25 anni.  

 

Artrosi al ginocchio: tempi di recupero

I tempi di recupero variano in base alla trattamento. Per l’intervento di artroscopia del menisco sarà necessario un recupero di circa un mese, mentre l’intervento di rimozione dei frammenti cartilaginei ha un tempo di recupero di 2-3 mesi. Per le protesi al ginocchio, invece, la tempistica varia da 3 a 6 mesi a seconda del soggetto operato e della sua storia clinica. Infine, per la cura e la riduzione delle patologie cartilaginee e dell’artrosi con trattamenti non chirurgici, i tempi non sono certi poiché le terapie devono essere continuamente ripetute e la loro finalità primaria è quella di alleviare la sintomatologia.

 

Prof. Hassan Zmerly
Ortopedia e Traumatologia

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies