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Bambini e salute genitale: come riconoscere e affrontare l’ipospadia

L’ipospadia è una malformazione congenita del pene che colpisce circa 4 bambini su 1000. Comprendere questa condizione è fondamentale per una diagnosi precoce e un trattamento efficace

Definizione

L’ipospadia è una malformazione congenita del pene che colpisce circa 4 bambini su 1000. Il termine ipospadia, dal punto di vista etimologico, significa “apertura inferiore” e indica che l’orifizio/meato uretrale esterno (il buchino da cui il bambino fa pipì), anziché all’apice del glande, si trova lungo la faccia inferiore del pene, a una distanza variabile dallo scroto.


Tuttavia, definire l’ipospadia esclusivamente come una malposizione del meato uretrale è semplicistico e fuorviante. La malformazione – il cui segno caratteristico è “un’anomala posizione dell’orifizio uretrale” – è il risultato di un mancato sviluppo dei tessuti che formano la cute del prepuzio, il glande e la faccia inferiore del pene. In altri termini, l’ipospadia può essere considerata un arresto dello sviluppo del pene.

Tipologie di ipospadia

Le precedenti classificazioni, basate sulla posizione del meato urinario lungo l’asta peniena, sono state sostituite da una classificazione funzionale che raggruppa le forme in due categorie principali:

  • Ipospadie prossimali: il meato urinario si apre vicino allo scroto.
  • Ipospadie distali: il meato urinario è più vicino al glande.


Una categoria a parte riguarda i bambini già sottoposti a correzione chirurgica senza esito positivo.

Perché si sviluppa l’ipospadia

La causa dell’ipospadia è sconosciuta e si ritiene multifattoriale:

  • Bambini con altre malformazioni (possibile alterazione cromosomica).
  • Bambini con alterazioni solo degli organi genitali (cause endocrine o recettoriali).
  • Bambini senza altre malformazioni (ipotetica influenza di fattori ambientali).


L’ipospadia può associarsi nel 7-10% dei casi ad altre malformazioni dell’apparato urinario, da ricercare sempre.

Come si diagnostica l’ipospadia

La diagnosi si effettua alla nascita durante la prima visita tramite un esame attento dei genitali esterni.


Le forme prossimali, pur più evidenti, richiedono particolare attenzione poiché in rari casi possono indicare disturbi complessi dello sviluppo sessuale.

Segni e sintomi

Nella quasi totalità dei casi, l’ipospadia è asintomatica.

  • Deviato getto urinario (verso il basso invece che in avanti)
  • Incurvamento dell’asta peniena nelle forme gravi


Gli obiettivi della riparazione sono:

  1. Eliminare l’incurvamento dell’asta
  2. Ripristinare un getto urinario corretto
  3. Riconfigurare pene e glande in modo simile al normale

Come si tratta l’ipospadia

La riparazione dell’ipospadia può essere complessa, anche per chirurghi esperti, e implica la ricostruzione di uretra in un organo privo di tessuto uretrale.


Scopi principali della chirurgia:

  1. Correggere l’incurvamento dell’asta
  2. Correggere la deviazione del flusso urinario
  3. Considerare l’aspetto estetico, ridando al glande un aspetto normale


Tutte le tecniche chirurgiche si basano su due principi:

  • Rotazione di lembi di cute vascolarizzata
  • Trasposizione di tessuto tubulizzato nella sede dell’uretra mancante

Rischi e complicanze

Nonostante la diagnosi semplice, le complicanze post-chirurgiche sono comuni:

  • Fistola uretro-cutanea
  • Stenosi uretrale
  • Deiscenza delle suture


Circa il 10% degli interventi richiede ulteriori procedure. L’indicazione alla chirurgia deve considerare: incurvamento dell’asta o deviazione del flusso urinario di almeno 30°.



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