Blefarite: sintomi, cause e trattamenti
La blefarite è un’infiammazione cronica delle palpebre che può interessare una o entrambe le palpebre, con sintomi spesso fastidiosi e recidivanti. Questa condizione non è grave, ma se non trattata può peggiorare nel tempo e compromettere la qualità della vita, causando irritazione oculare e disturbi della visione. Ne parliamo con la Dott.ssa Roberta Terrana, specialista in Oftalmologia, principalmente pediatrica.
Tipologie di blefarite
La blefarite può essere classificata in base alla sede:
- Blefarite anteriore: interessa la parte esterna della palpebra, vicino alle ciglia.
- Blefarite posteriore: coinvolge le ghiandole di Meibomio, responsabili della componente lipidica del film lacrimale.
- Blefarite marginale: colpisce sia la porzione anteriore che posteriore della palpebra.
Quali sono le cause principali?
Le cause variano a seconda della forma:
- Blefarite anteriore seborroica: spesso associata a dermatite seborroica, acne rosacea o seborrea del cuoio capelluto. Si manifesta con margini palpebrali arrossati e untuosi, ciglia appiccicate e squame simili a forfora.
- Blefarite anteriore stafilococcica: legata a un’eccessiva risposta immunitaria ai componenti dello Staphylococcus aureus, batterio presente normalmente sulla pelle. Si associa a croste dure alla base delle ciglia (collaretti), alterazioni nella crescita delle ciglia e infiltrati corneali periferici.
- Blefarite posteriore: dovuta a una disfunzione delle ghiandole di Meibomio che producono un sebo troppo denso, difficile da eliminare. Questo comporta infiammazione, secrezioni bianco-giallastre simili a dentifricio e lacrime con aspetto schiumoso.
Sintomi della blefarite
I sintomi più frequenti includono:
- bruciore e prurito agli occhi
- arrossamento oculare
- abbondante lacrimazione
- fotofobia (fastidio alla luce)
- sensazione di corpo estraneo o sabbia negli occhi
- alterazioni delle ciglia (crescita irregolare, caduta).
La blefarite può favorire lo sviluppo di complicanze come calazi e orzaioli.
Trattamento e gestione
Il trattamento della blefarite richiede costanza e attenzione all’igiene oculare. Le principali strategie includono:
- Igiene palpebrale quotidiana: impacchi caldi per ammorbidire le croste, seguiti da delicati massaggi del bordo palpebrale. In commercio sono disponibili salviette e schiume specifiche.
- Colliri antibiotici topici: a base di fusidato di sodio, cloramfenicolo o tetracicline, prescritti dall’oculista. Le tetracicline non devono essere somministrate a bambini sotto i 12 anni, in gravidanza e allattamento.
- Lacrime artificiali: utili per ridurre la secchezza oculare e migliorare la stabilità del film lacrimale.
- Antibiotici per via orale: in alcuni casi selezionati, sempre sotto supervisione medica.
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Prognosi e recidive
La blefarite è una patologia che tende a cronicizzare e recidivare, anche dopo trattamenti prolungati. Per questo è fondamentale non interrompere del tutto la terapia, mantenere una corretta igiene palpebrale e utilizzare regolarmente lacrime artificiali. La gestione costante riduce la frequenza e l’intensità dei sintomi, migliorando il benessere oculare.


