Cataratta e chirurgia laser femto assistita

Autore: Dott. Gaetano Cupo
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Storia dell’intervento per la rimozione della cataratta

L'intervento standard odierno per la rimozione della cataratta conosce le sue origini verso la fine degli anni 70 con l'avvento di una metodica denominata facoemulsificazione, che permetteva ai chirurghi dell'epoca di estrarre il cristallino limitando al minimo i danni all'interno dell'occhio.
Fino allora le tecniche che venivano utilizzate per riabilitare un occhio affetto dalla cataratta erano decisamente meno precise e con risultati post operatori meno standardizzati.

A tutt’oggi la facoemulsificazione rimane il gold standard per la chirurgia della cataratta in Italia.
La novità però è che da alcuni anni abbiamo la possibilità di operare i nostri assistiti utilizzando un laser che sfrutta la tecnologia a femtosecondi per rimuovere il cristallino catarattoso.

Quali sono i vantaggi della chirurgia laser femto assistita?

I vantaggi dell'utilizzo di un laser a femtosecondi sono quelli di poter contare su un controllo millimetrico dei tagli chirurgici, abbiamo infatti totalmente abolito l'utilizzo di bisturi per la creazione degli accessi all'interno dell'occhio, creando in questo modo delle ferite chirurgiche oltre che estremamente precise anche con una riduzione enorme dei tempi di cicatrizzazione.
Il laser, lavorando in sinergia con una macchina che studia prima di iniziare l’intervento la struttura anatomica del nostro paziente, ci permette di abolire tutti quei probabili rischi operatori che avevamo utilizzando gli ultrasuoni; infatti lo studio del paziente ci consente di mantenere delle zone di sicurezza che vengono rispettate durante tutta la durata dell’intervento.

In cosa consiste un intervento di chirurgia laser femto assistita?

Ogni singolo intervento viene prima di essere eseguito personalizzato sul candidato grazie all'ausilio di software che lavorano in sinergia con il laser.
L'utilizzo del laser a femtosecondi ci permette di eseguire capsuloressi cioè dei tagli della capsula che contiene il cristallino che andremo a rimuovere centrate e della grandezza prestabilita; questo consente l’utilizzo di lenti intraoculari di nuova generazione che permettono la riabilitazione visiva dei nostri pazienti.

Ad oggi infatti abbiamo la possibilità di impiantare lenti intraoculari con proprietà multifocali ed in questo modo liberare per sempre dalla schiavitù dell’occhiale il nostro assistito. Tutto questo porta ad un risultato post operatorio assolutamente più riproducibile, una riduzione quasi assoluta dei segni clinici di flogosi nei giorni immediatamente successivi all'intervento e quindi ad una soddisfazione del paziente decisamente superiore rispetto al passato.

Dott. Gaetano Cupo
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