Che fare se si soffre di stipsi cronica?

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

Si parla di stipsi cronica o stitichezza quando l’emissione di feci è inferiore a tre volte alla settimana e con un peso totale giornaliero minore di 35 gr. La stitichezza può essere primaria o secondaria e legata a numerose patologie digestive o extradigestive. Nel seguente articolo redatto in collaborazione con i nostri esperti in Gastroenterologia, viene trattata la stitichezza cronica primaria o idiopatica (95% dei casi) nella quale influiscono principalmente fattori psicologici, ormonali e dietetici

I criteri per stabilire se si soffre di stipsi sono i seguenti: sforzo eccessivo, feci dure, sensazione di evacuazione incompleta e di blocco/ostruzione ano-rettale e meno di 3 evacuazioni settimanali. La stitichezza può colpire fino al 20% della popolazione, specialmente le persone d’età avanzata, donne e soggetti (maschi) giovani. Inoltre, questo disturbo rappresenta il 5% delle visite dal pediatra e il 25% delle visite specialistiche. Per la diagnosi è importante redigere la cartella clinica personale così come le analisi (esplorazione rettale, clisma opaco, colonscopia e biopsia) per escludere alcune patologie. La manometria e lo studio del transito intestinale o del colon sono alcuni degli strumenti che aiutano nella fisiopatologica e nella diagnosi eziologica.

 

Trattamento della stitichezza cronica

In passato, per il trattamento della stitichezza cronica si ricorreva ai lassativi, arrivando anche ad abusarne. Attualmente, in seguito allo sviluppo di nuove misure dietetiche e igieniche, il trattamento della stipsi inizia con l’assunzione di fibre solubili (la quantità equivale a più di 10 gr al giorno). Proprio a causa della comparsa di flatulenza o in assenza di fibre alimentari solubili vengono impiegati lassativi osmotici, ovvero disaccaridi sintetici come il lattulosio (15-45 ml al giorno) e il lattilolo (10-20 gr al giorno). Quest’ultimo produce una minore flatulenza rispetto al lattulosio. Tali preparati osmotici, come i prebiotici, possono essere somministrati come terapia complementare insieme all’assimilazione di fibre, accelerando, così, i suoi effetti. 

 

Complicazioni della stipsi: il fecaloma

La compattazione delle feci è una complicazione della stipsi e dei trattamenti farmacologici associati (analgesici o altri farmaci che provocano stitichezza acuta o cronica), la quale, a causa della mancanza di attività fisica o mobilità, può colpire anche le persone anziane. Al fine di svuotare il retto può essere utilizzato il clistere o il lattosio per via orale. Infine, è pienamente dimostrata l’efficacia, la tolleranza da parte del nostro organismo e la sicurezza dei lassativi osmotici (lattulosio e lattilolo) nei bambini, nelle donne in gravidanza e nei soggetti d’età avanzata. Nonostante in alcune occasioni favorisca la produzione di rutti, gas e diarrea, il lattulosio garantisce ottimi risultati ed è ben tollerato dal nostro organismo. Il lattilolo, invece, presenta minori effetti collaterali, è più efficace e affidabile da un punto di vista clinico ed è particolarmente scelto nel caso della stitichezza cronica idiopatica.

 Redazione di Topdoctors

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Gastroenterologia


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