Aumento del lato B: protesi glutee e lipofilling con cellule staminali
L’aspetto dei glutei incide in modo significativo sulla percezione generale della silhouette e dell’armonia del corpo. Sempre più pazienti richiedono trattamenti mirati per migliorare forma e proiezione del “lato B”, con soluzioni che tengano conto sia dell’estetica sia della sicurezza. In questo contesto si inseriscono le moderne tecniche chirurgiche di aumento e rimodellamento gluteo. Ce ne parla il Dott. Pasquale Adilardi, specialista in Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva.
Qual è l’obiettivo dell’intervento sul lato B?
L’aumento dei glutei risponde alla richiesta di correggere un “lato B” svuotato, piatto o rilassato, spesso accompagnato da accumuli adiposi sui fianchi. L’approccio moderno prevede la possibilità di combinare protesi glutee e liposcultura selettiva per ottenere maggiore rotondità e un profilo corporeo più armonico.
Protesi glutee: tecnica e cicatrici
Le protesi vengono inserite attraverso una piccola incisione verticale di circa 7 cm tra le natiche, in una sede retromuscolare dietro il grande gluteo, nella cavità tra spina iliaca e testa del femore. Questa posizione consente di mantenere la cicatrice ben nascosta nel solco intergluteo e di ottenere una forma naturale, con buona protezione dei tessuti molli sovrastanti.
Durata, anestesia e decorso post-operatorio
L’intervento di buttock augmentation con protesi si esegue in anestesia generale o epidurale e dura circa un’ora, con una notte di degenza in clinica per monitorare il decorso iniziale. Nel post-operatorio sono consigliate alcune sedute di linfodrenaggio manuale per facilitare il riassorbimento dell’edema e l’uso di calze elastocompressive per circa un mese.
Risultati e candidati ideali alla gluteoplastica
Il risultato atteso comprende maggiore consistenza, proiezione e rotondità dei glutei, con un effetto lifting a lungo termine. L’intervento è indicato per donne e uomini con insufficiente sporgenza glutea o fondo schiena troppo piatto o lassità marcata, superando l’idea che glutei pieni e sodi siano prerogativa esclusivamente femminile.
Lipofilling dei glutei con cellule staminali
L’aumento dei glutei con lipofilling e cellule staminali prevede il trapianto di cellule staminali derivate dal tessuto adiposo del paziente. La presenza di queste cellule migliora la sopravvivenza del grasso innestato rispetto alle tecniche tradizionali, rendendo il risultato volumetrico più stabile nel tempo.
Prelievo del grasso e preparazione dell’innesto
Nel corso della stessa seduta operatoria si esegue una liposuzione mirata da aree donatrici come cosce, addome o ginocchia. Il grasso aspirato viene trattato con un apposito macchinario e trasformato in una miscela di tessuto adiposo e cellule staminali pronta per essere reinnestata nei glutei.
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Effetti estetici del lipofilling con staminali
La procedura può svolgersi in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale, a seconda del volume da trasferire e delle caratteristiche del paziente. I glutei risultano più tondi, sodi, tonici e sollevati, con un marcato miglioramento del profilo corporeo e, visivamente, un effetto di allungamento delle gambe.
Sicurezza e personalizzazione del trattamento
Poiché si utilizza grasso autologo prelevato dalla stessa persona, il rischio di reazioni di rigetto è trascurabile. La scelta tra protesi, lipofilling con cellule staminali o combinazione delle due tecniche deve essere personalizzata in base all’anatomia, alle aspettative e allo stato di salute generale del paziente, nel rispetto degli standard di sicurezza e delle linee guida vigenti in Italia.

