Chirurgia parodontale: tecniche rigenerative e cura dei tessuti gengivali

La chirurgia parodontale è una branca dell’odontoiatria che si occupa del trattamento dei tessuti di supporto del dente — gengiva, osso e legamento parodontale — danneggiati da processi infiammatori cronici come la parodontite. L’obiettivo principale è arrestare la progressione della malattia e favorire la rigenerazione dei tessuti gengivali e ossei, restituendo stabilità e funzionalità ai denti naturali. Ne parliamo con il Dott. Uberto Piccardo, Direttore Sanitario dell’Ambulatorio Dentistico Dr. Piccardo U. SRL di Genova.
Quando è indicata la chirurgia parodontale?
La chirurgia parodontale viene proposta quando le terapie non chirurgiche, come la detartrasi e il curettage, non sono sufficienti a eliminare le tasche gengivali profonde dove si accumulano placca e batteri. In questi casi, l’intervento consente di accedere direttamente alle radici dei denti per pulire a fondo e rimuovere i tessuti infetti.
È indicata nei pazienti con:
- Parodontite avanzata con perdita di osso alveolare;
- Gengive ritirate che espongono le radici dentarie;
- Difetti ossei localizzati che necessitano di interventi rigenerativi;
- Motivi estetici, per ripristinare il contorno naturale delle gengive.
Le principali tecniche chirurgiche
Esistono diverse tecniche di chirurgia parodontale, scelte in base alla gravità del danno e alle esigenze del paziente:
- Chirurgia resettiva, che riduce la profondità delle tasche gengivali eliminando il tessuto infetto;
- Chirurgia rigenerativa, che utilizza materiali biocompatibili, membrane o innesti ossei per stimolare la rigenerazione dell’osso e del legamento parodontale;
- Innesti gengivali liberi o connettivali, impiegati per coprire le radici esposte e migliorare la resistenza dei tessuti gengivali.
In alcuni casi, la chirurgia può essere eseguita con tecniche minimamente invasive o con l’ausilio del laser, che riducono il sanguinamento e accelerano la guarigione.
Recupero e mantenimento
Dopo l’intervento, è fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni dell’odontoiatra: una corretta igiene orale domiciliare, controlli periodici e sedute di mantenimento parodontale sono indispensabili per prevenire recidive.
Il processo di guarigione varia da alcune settimane a qualche mese, a seconda dell’estensione del trattamento. Durante questo periodo, è importante evitare fumo, cibi duri e scarsa igiene, fattori che possono compromettere la rigenerazione dei tessuti.
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Benefici e risultati a lungo termine
La chirurgia parodontale non solo migliora la salute orale, ma può anche restituire un sorriso più armonioso e naturale. Il recupero della stabilità dentale e la riduzione dell’infiammazione gengivale contribuiscono al benessere generale del paziente, riducendo il rischio di complicanze sistemiche legate alla parodontite, come quelle cardiovascolari o metaboliche.
In sintesi, la chirurgia parodontale rappresenta oggi un approccio mirato e conservativo, volto non solo a curare la malattia ma anche a preservare i denti naturali nel tempo, migliorando al contempo l’estetica e la qualità della vita del paziente.

