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Chirurgia refrattiva: differenze tra PRK, Femto-LASIK e SMILE

La chirurgia refrattiva rappresenta oggi una soluzione efficace per correggere i principali difetti visivi anche associati tra di loro. Sempre più pazienti si avvicinano a questa possibilità, desiderosi di ridurre o eliminare la dipendenza da occhiali o lenti a contatto. Ma quali sono le tecniche principali e come scegliere quella più adatta? Risponde il Dott. Silvio Zuccarini, Medico chirurgo specialista in Oftalmologia a Firenze e Direttore sanitario del Centro hi-care surgery, all’avanguardia nella correzione della vista con la chirurgia refrattiva.

Quali sono le principali tecniche di chirurgia refrattiva?

Le procedure più diffuse per la correzione dei difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia sono:

  • PRK (Cheratectomia fotorefrattiva)
  • Femto-LASIK evoluzione della LASIK
  • SMILE (Small Incision Lenticule Extraction)

Ognuna ha caratteristiche specifiche che la rendono più indicata in determinati casi.

PRK: semplicità ed efficacia a lungo termine

La PRK è la prima tecnica inventata di chirurgia refrattiva. Consiste nella rimozione dell’epitelio corneale prima di applicare il laser ad eccimeri. È indicata soprattutto per chi ha cornee sottili o pratica sport di contatto, grazie all’assenza di flap.

I tempi di recupero visivo sono più lunghi (fino a una settimana), con la possibilità di sperimentare fastidi post-operatori controllabili con una terapia antidolorifica. Tuttavia, i risultati a lungo termine sono paragonabili a quelli delle altre procedure.

Femto-LASIK: rapidità di recupero e comfort

Questa tecnica prevede la creazione di un flap corneale che viene sollevato per permettere al laser di rimodellare la cornea. Dopo il trattamento, il flap viene riposizionato. Il recupero visivo è immediato, tanto che si parla di effetto WOW.

La Femto-LASIK è molto apprezzata per il comfort post-operatorio, ma non è indicata in caso di cornee sottili o patologie corneali.

SMILE: la nuova frontiera della chirurgia mininvasiva

La SMILE è la tecnica più recente per correggere miopia e astigmatismo anche associati tra loro. Si esegue con il laser a femtosecondi che crea un lenticolo di tessuto all’interno della cornea, poi estratto attraverso una piccola incisione.

La SMILE è considerata meno invasiva rispetto alla Femto-LASIK, non necessita del flap e ha un recupero visivo progressivo, con minore incidenza di secchezza oculare. È particolarmente indicata per miopie medio-elevate.

Come scegliere la tecnica più adatta?

La scelta della tecnica dipende da diversi fattori:

  • Spessore corneale
  • Tipo di difetto visivo (miopia, ipermetropia, astigmatismo)
  • Stato generale della cornea
  • Abitudini di vita e sport praticati



Una visita oculistica approfondita, con esami specifici come topografia corneale e pachimetria, è fondamentale per stabilire l’idoneità di ogni paziente e orientare la scelta verso la procedura più sicura e indicata per il suo caso.

Conclusioni

"La chirurgia refrattiva rappresenta oggi una soluzione efficace per correggere i principali difetti visivi, anche associati tra di loro, come: miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia".