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Come diventare Psichiatra?

Il Prof. Silvio Scarone, specialista in Psichiatria, ci parla di come si diventa Psichiatri e di che cosa si occupa la Psichiatria e la Neuropsichiatria

Che cos’è la Psichiatria e qual è l’esperienza del Prof. Silvio Scarone?

La Psichiatria è una specialità medica che si consegue dopo quattro anni di studio teorico e pratico presso una delle Scuole di Specializzazione attive presso le Facoltà di Medicina e Chirurgia delle Università italiane. Quindi, per essere Psichiatra bisogna prima essere laureato in Medicina e Chirurgia.

Come in tutte le Specializzazioni Mediche, anche in Psichiatria, la quantità delle conoscenze cliniche e terapeutiche ha fatto sì che gli Psichiatri diventino, man mano che la loro esperienza aumenta, maggiormente competenti in alcuni campi del sapere psichiatrico rispetto ad altri: nel caso specifico del Prof. Silvio Scarone, ha acquisito per studi e pratica professionale una maggiore competenza nel riconoscere e trattare alcune patologie rispetto ad altre.

Le sue competenze specifiche riguardano quelle forme di disturbi dove l’umore è instabile (tristezza, euforia, alternanza di tristezza ed euforia), dove vi è difficoltà nel mantenere fluido e scorrevole il pensiero, oppure fare fatica a concentrarsi o prestare attenzione vengono notati dal paziente o dai suoi famigliari.

paziente in una seduta psichiatrica

Di che cosa si occupa la Neuropsichiatria?

La Neuropsichiatria è quella parte della Psichiatria che si interessa e che cura pazienti affetti da malattie neurologiche come l’epilessia, la malattia di Parkinson oppure le varie forme di demenze e dove si sovrappongono disturbi come quelli che sono stati citati prima: in questi casi il lavoro di collaborazione con il Neurologo che ha in cura il paziente è fondamentale e spesso lo stesso Neurologo è competente nel trattare i disturbi psichiatrici quando si manifestano; tuttavia, a volte può richiedere il parere e l’intervento dello Psichiatra.

I disturbi psicotici hanno una prevalenza nella popolazione adulta di circa il 2%, quindi abbastanza rilevante, e sono caratterizzati da svariati sintomi rilevabili dal paziente, ma più spesso dai famigliari e che hanno la caratteristica di essere espressione (verbale o di comportamento) incomprensibili ad un senso comune e diversi da quello che il paziente era sempre stato o aveva manifestato.

Come funziona una visita psichiatrica?

La visita psichiatrica o neuropsichiatrica si basa sempre sul colloquio con il paziente e, se il paziente è d’accordo, con i suoi famigliari.

Lo Psichiatra non visita e non cura pazienti che non vede di persona: può ascoltare famigliari per dare un parere sul da farsi ma, se viene consultato da un parente, nulla di più.

Lo Psichiatra non prende appuntamenti tramite famigliari e neppure, come talora richiesto, spacciandosi per amico di famiglia ‘Neurologo’ o ‘Psicologo’, perché questo è deontologicamente proibito ed inutile ai fini terapeutici: men che meno prescrive farmaci da dare “in gocce” all’insaputa del paziente.