Come prevenire le lesioni nel calciatore professionista?

Autore: Dott. Paolo Manetti
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Editor: Jennifer Verta

Prevenire gli infortuni nel calciatore professionista è un compito delicato affidato al medico sportivo. Questi deve conoscere a fondo le caratteristiche fisiche dell’atleta per creare un piano alimentare e di allenamento personalizzato. Ci spiega in cosa consiste il Dott. Paolo Manetti, esperto in Medicina dello Sport a Firenze

Qual è il ruolo del medico sportivo?

Per prevenire ogni disturbo o infortunio del calciatore professionista, così come di ogni atleta professionale in generale, è fondamentale il ruolo del medico sportivo. Questi ha un’importanza duplice: da una parte fornisce assistenza sia medica che traumatologica che internistica; dall’altra deve monitorale gli atleti con appositi parametrici fisici per prevenire possibili infortuni. Tra le componenti che lo specialista deve tenere in considerazione per la salute dell’atleta rientrano l’idoneità fisica, la forza muscolare, la flessibilità, le capacità aerobiche e lattacide, la composizione corporea, l’idratazione, ma anche l’equilibrio neuro-muscolare ed il profilo psicologico.

Da cosa dipende la prestazione sportiva dello sportivo?

La prestazione sportiva dell’atleta ed il suo rendimento dipendono inoltre non solo dal suo allenamento, dal talento e dalla motivazione, ma anche dal ruolo che hanno la famiglia, il preparatore atletico, l’allenatore, lo staff sanitario, e persino i dirigenti sociali.

Come si presentano gli infortuni sportivi?

Al fine di ottenere una prestazione sportiva eccellente è però necessario prevenire gli infortuni. Secondo i dati ottenuti da uno studio eseguito su un campione di 2299 giocatori di calcio professionali tra gli anni 2001 e 2009, gli infortuni di natura muscolare rappresentano il 31% del totale e colpiscono prevalentemente legamenti, adduttori, i quadricipiti, polpacci. Come prevedibile l’incidenza degli infortuni aumenta con l’età dell’atleta.

Gli infortuni possono verificarsi per cause dirette come una contusione o una lacerazione di un tendine o in maniera indiretta. In quest’ultimo caso si differenziano l’infortunio strutturale (per es. uno strappo muscolare) e la disfunzione funzionale (per es. quella indotta dalla fatica o dall’eccessivo stiramento di un muscolo).

Concorrono a causare l’infortunio fattori esterni quali possono essere la fase del riscaldamento, il terreno di gioco o le scarpe e fattori strettamente legati alla salute del calciatore come patologie (per es. anemia, disturbi metabolici, squilibrio neuro-muscolo), flessibilità dei legamenti, idratazione non ottimale, disordini nutrizionali e simili.

Come prevenire gli infortuni sportivi?

In linea generale è fondamentale eseguire sempre il riscaldamento che deve iniziare e terminare con esercizi di corsa, tra i quali andranno effettuati movimenti per rafforzare la muscolatura e migliorare l’equilibrio. Per ciascun soggetti andranno poi valutati esercizi personalizzati, attenzione alla postura, all’alimentazione e all’idratazione, alla gestione dello stress e del giusto riposo. Lo specialista deve infatti costruire una dieta “ad hoc” per lo sportivo che deve includere alimenti per migliorare lo stato di salute (per es. probiotici e vitamina D), aumentare la forza/ la muscolatura (proteine) e la resistenza (antiossidanti, caffeina e simili).

È bene ricordare, infine, che la figura del medico sportivo deve monitorare le prestazioni sportive dell’atleta, ma deve essere anche in grado di connettere con gli atleti attraverso la propria empatia per capirne i disturbi e le necessità.

Dott. Paolo Manetti
Medicina dello sport

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