Come trattare la couperose

Come si cura la couperose?

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 18/08/2018
Editor: Top Doctors®

 

La couperose interessa il 3% della popolazione in Italia, sia uomini che donne. Per ovviare a tale inestetismo a volte si ricorre a correttori o creme che, però, possono peggiorare la situazione. Per questo motivo è utile consultare il proprio medico, il quale è in grado di fornire analisi diagnostica e suggerimenti in grado di trattare il fastidio. Ce ne parla il nostro esperto in Angiologia

La couperose, o rosacea, consiste nella dilatazione dei vasi sanguigni nella zona del viso e del collo ed è causata da una forma patologica che colpisce il ganglio del sistema nervoso simpatico (che si occupa della trasmissione di informazioni in merito a situazioni di stress o di pericolo imminente). Questa struttura nervosa è responsabile dei fenomeni frequenti di arrossamento della pelle: oltre ad essere difficilmente controllabile dal punto di vista clinico, comporta persino condotte di tipo fobico-sociale nei soggetti che ne soffrono.

 

Diagnosi della couperose

Per la diagnosi della couperose non è previsto un esame o test specifico ai fini della diagnosi. Nelle zone colpite da tali lesioni si avverte calore così come accade per i normali arrossamenti. È proprio il paziente stesso a notare tale fenomeno e, credendo di essere l’unico a soffrirne, ad isolarsi.

 

Trattamento chirurgico per l’eliminazione della couperose

I trattamenti farmacologici della rosacea, come quelli che prevedono psicofarmaci, sono di scarsa efficacia e le terapie psicologiche non contribuiscono alla risoluzione del problema. Di conseguenza, nei casi più gravi e in quelli che presentano disturbi psicologici, come condotte di evitamento o fobico-sociali, sono gli stessi soggetti colpiti da couperose che scelgono di ricorrere all’intervento chirurgico. Quest’ultimo consiste nell’eliminazione del ganglio simpatico, responsabile della comparsa dell’arrossamento. L’intervento viene effettuato mediante videotoracoscopia, grazie alla quale risulta poco invasivo, prevede una notte di ospedalizzazione e i risultati sono immediati.  

 

Articolo redatto in collaborazione con il Dr. José Revuelta, specialista in Angiologia

 Redazione di Topdoctors

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Angiologia


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