Curare l’artrosi del ginocchio: come scegliere la terapia più adatta?

Autore: Dott. Fabio Treia
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

L’artrosi al ginocchio, caratterizzata dall’usura della cartilagine, può provocare forte dolore in chi ne soffre. Il Dott. Fabio Treia, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Roma, ci spiega in che modo curare questa patologia cronico-degenerativa

 

Al giorno d’oggi non esiste una cura definitiva per la gonartrosi, ma chi ne soffre può avvalersi di una serie di trattamenti in grado di alleviare il dolore e la disabilità, migliorando la sua situazione clinica.

Terapia conservativa

Come per qualsiasi tipo di artrosi, esistono trattamenti non chirurgici ed accorgimenti che gli specialisti possono consigliare ai pazienti:

  • Migliorare lo stile di vita per rallentare l’avanzare della malattia. I cambi raccomandati sono: perdere peso in modo da ridurre lo stress sul ginocchio (meno dolore e maggiore funzionalità); limitare l’attività sportiva soprattutto se può comportare microtraumi, come la corsa o il tennis, o gli sport ad alto impatto come il calcio e il rugby per favorire invece il nuoto e il ciclismo; evitare, soprattutto negli stadi avanzati, tutte quelle attività che possono favorire l’insorgenza di sintomi come camminare in salita e in discesa o salire le scale
  • Eseguire fisioterapia (strumentale o manuale). La fisioterapia strumentale include l’utilizzo di strumenti come la Tecar, la magnetoterapia, la laserterapia, i campi magnetici e gli ultrasuoni; mentre quella manuale è utile per evitare la riduzione dei movimenti e aumentare il tono muscolare
  • Dispositivi di assistenza da utilizzare soprattutto nelle fasi iniziali della malattia. Camminare con un bastone è utile soprattutto nelle strade in discesa o per salire e scendere dalle scale. Anche calzature con suola di gomma o ben ammortizzate possono ridurre i microtraumi al ginocchio e dare al paziente una sensazione di maggiore stabilità. Inoltre, anche le fasce termiche, le ginocchiere e le bende elastiche sono validi alleati.
  • Altri rimedi, come l’applicazione di ghiaccio o l’utilizzo di creme antidolorifiche sono utili per ridurre il dolore
  • Terapia farmacologica per via orale, locale o infiltrativa. Esistono molti farmaci utili per il trattamento della gonartrosi ma, dato che ogni paziente risponde in modo diverso, è necessario che questi vengano prescritti da uno specialista in modo da determinare un dosaggio sicuro in base al caso. Tutti i farmaci possono causare reazioni allergiche o effetti indesiderati e possono influire sull’azione di altre medicine che si stanno assumendo. Per quanto riguarda la terapia orale, si possono utilizzare antidolorifici, integratori alimentari, farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), inibitori delle COX-2 (per ridurre gli effetti indesiderati gastrointestinali) e corticosteroidi. La terapia locale invece include degli impacchi diurni e notturni utilizzando farmaci omeopatici o antinfiammatori ed eseguendo un bendaggio con pellicola trasparente per potenziarne l’effetto. Un’altra alternativa è l’utilizzo di cerotti medicati. Infine, la terapia infiltrativa deve essere indicata dallo specialista dopo un’attenta valutazione clinica e radiografica del paziente e può essere eseguita con corticosteroidi, ozono, vicosupplementanti e fattori di crescita come il PRP (plasma ricco di piastrine prelevato dal sangue del paziente).

Nuove terapie

Secondo degli studi recenti, è possibile rigenerare un tessuto simile alla cartilagine e rallentare l’avanzare dell’artrosi servendosi di tecniche di bio-ortopedia, come il trattamento con cellule meseschimali per l’osteoartrosi. Queste cellule si ottengono dal tessuto adiposo (grasso) del paziente stesso mediante lipoaspirazione eseguita ambulatorialmente. In seguito il prodotto viene purificato da residui ematici ed oleosi e preparato per essere nuovamente inserito utilizzando aghi sottili in modo da ridurre il traumatismo.

Intervento chirurgico

Esistono due possibili interventi chirurgici per l’artrosi al ginocchio: l’osteotomia e la protesi.

  • L’osteotomia consente di correggere l’asse anatomico della gamba in modo da distribuire il peso del paziente in un’area del ginocchio con cartilagine sana. I limiti di questo intervento sono legati al tipo di deformità, alla qualità dell’osso e all’età del paziente. Inoltre, circa 5-7 anni dopo l’intervento è possibile che si manifesti nuovamente la sintomatologia dolorosa.
  • L’impianto di protesi trova invece indicazione in tutti i tipi di artrosi al ginocchio, nel caso in cui il trattamento conservativo non sia in grado di ridurre la sintomatologia e migliorare la funzionalità articolare.

 

Dott. Fabio Treia
Ortopedia e Traumatologia

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