Demenza: cosa fare con i disturbi psichici e comportamentali?
Molto spesso i soggetti con demenza presentano disturbi psichici e del comportamento, rendendo difficile la gestione dei pazienti stessi. Approfondiamo questo argomento con il Dott. Giovanni Cuccia, specialista in Neurologia, che ci spiega in che cosa consistono e come trattarli
Cosa si intende per BPSD e quanto sono frequenti?
Con l’acronimo BPSD ci riferiamo a Behavioral and Psycological Symptoms of Dementia, ossia quell’insieme di sintomi che si manifestano in soggetti con demenza, quali:
- Deliri
- Allucinazioni
- Episodi di aggressività
- Turpiloqui
- Apatia
- Vagabondaggine
- Inversione del ritmo sonno-veglia
- Fughe da casa
Purtroppo, secondo alcune statistiche, con i disturbi psichici e comportamentali colpiscono più del 90% dei pazienti affetti da Alzheimer o altre demenze.
Tali disturbi compromettono non solo la qualità di vita del soggetto, ma anche l’equilibrio di chi gli sta accanto.

Cosa è possibile fare in questi casi?
La situazione è molto complessa, quindi il punto di partenza è determinare un’alleanza terapeutica tra medico e familiare di riferimento. Successivamente, utilizzare psicofarmaci.
Nella prima fase si consigliano interventi di tipo comportamentale ed ambientale come:
- La terapia della luce
- I giardini sensoriali
- La danza terapia
- La musicoterapia
- La PET therapy
- La massoterapia
- La stimolazione cognitiva
- L’ortoterapia
- La terapia di gruppo per la reminiscenza
Per quanto riguarda il trattamento farmacologico, vengono impiegati vari farmaci tra cui i neurolettici. Tuttavia, questi farmaci causano effetti collaterali importanti. Per questo motivo, si consiglia l’utilizzo di farmaci solo in casi in cui il paziente presenta:
- Grave aggressività
- Allucinazioni o deliri che rendono il soggetto infelice
Che consigli dare ad un familiare di un paziente con BPSD?
Secondo il Dott. Giovanni Cuccia è importante:
- Evitare litigi o discussione davanti al paziente;
- Delegare l’assistenza se il familiare non si sente capace di farlo;
- Rendere l’ambiente in cui vive il paziente silenzioso, confortevole e privo di stimoli stressanti;
- Evitare cambiamenti di ambiente, lasciando il paziente nel suo spazio;
- Cercare di non contraddire il paziente, il quale è incapace di ragionare correttamente.
Inoltre, si raccomanda che il paziente si sottoponga ad un esame fisico valutando la presenza di fonti di dolore oppure di ritenzione urinaria e fecale che possono aggravare la situazione.
Inoltre, bisogna ricordare che il soggetto affetto da demenza è come un bambino che non riesce ad esprimere ciò che prova e lo fa mediante le grida e l’aggressività. Pertanto, si chiede ai familiari di essere pazienti e comprensivi, cercando di affidarsi sempre a dei professionisti del settore.


