Soluzioni Digitali

Demenza: tipologie e incidenza

La demenza è una condizione neurologica progressiva caratterizzata da una riduzione delle capacità cognitive, della memoria e del pensiero che interferisce con le attività quotidiane. Ne parliamo in questo articolo con il Prof. Alessandro Stefani, specialista in Neurologia

Che cos'è la demenza?

La demenza è una sindrome che comporta la perdita progressiva della funzione cognitiva. Le abilità mentali colpite includono la memoria, l'attenzione, il linguaggio, il pensiero astratto e la capacità di prendere decisioni. La demenza può influire sulla capacità di una persona di svolgere le normali attività quotidiane e può comportare cambiamenti comportamentali e emotivi. Questa patologia colpisce principalmente gli anziani, ma può verificarsi anche in età più giovane.

Quanti tipi di demenza esistono?

Esistono diversi tipi di demenza, tra cui:

  • Morbo di Alzheimer: è la forma più comune di demenza e rappresenta circa il 60-80% dei casi. È caratterizzata dalla formazione di placche di proteina beta-amiloide e grovigli neurofibrillari nel cervello, che danneggiano le cellule nervose;
  • Demenza vascolare: è causata da ridotta circolazione sanguigna al cervello a seguito di ictus o lesioni cerebrali. Questo tipo di demenza può manifestarsi in modo graduale o in modo improvviso, a seconda dell'area cerebrale coinvolta;
  • Demenza a corpi di Lewy: si distingue per la presenza di aggregati proteici anomali chiamati corpi di Lewy nel cervello. Questa forma di demenza può causare disturbi del movimento, allucinazioni e variazioni improvvisi dell'attenzione;
  • Demenza frontotemporale: coinvolge principalmente i lobi frontali e temporali del cervello, causando cambiamenti nella personalità, nel comportamento e nelle abilità linguistiche;
  • Malattia di Parkinson: in alcuni casi avanzati, la malattia di Parkinson può evolvere in una forma di demenza, causando problemi cognitivi aggiuntivi oltre ai sintomi motori tipici della malattia di Parkinson.

Qual è l'incidenza?

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si stima che a livello globale ci siano circa 50 milioni di persone affette da demenza, e ogni anno si registrano circa 10 milioni di nuovi casi. L'incidenza della demenza aumenta con l'avanzare dell'età: la maggior parte dei casi si verifica dopo i 65 anni, ma possono verificarsi anche casi di demenza precoce, che colpiscono persone di età inferiore.

Qual è la sintomatologia e quando rivolgersi a un neurologo?

I sintomi della demenza possono variare a seconda del tipo e della gravità della condizione. Tuttavia, i sintomi comuni includono:

  • Perdita di memoria a breve termine
  • Difficoltà a concentrarsi
  • Problemi di linguaggio e comunicazione
  • Disorientamento spaziale e temporale
  • Difficoltà a svolgere compiti quotidiani
  • Cambiamenti nel comportamento, nell'umore e nella personalità

Se si sospetta di manifestare sintomi di demenza, è consigliabile consultare un neurologo o un medico specializzato in disturbi cognitivi. Un neurologo sarà in grado di eseguire una valutazione approfondita e diagnosticare correttamente la demenza.

Quali sono le cause d’insorgenza?

Le cause esatte della demenza dipendono dal tipo specifico di demenza. Tuttavia, alcune cause comuni includono:

  • Accumulo di placche di proteina nel cervello (come nel morbo di Alzheimer);
  • Ridotta circolazione sanguigna al cervello (come nella demenza vascolare);
  • Anomalie genetiche ereditarie;
  • Infezioni cerebrali;
  • Lesioni cerebrali traumatiche;
  • Malattie degenerative del sistema nervoso.