Depressione e microbiota: esiste una connessione?

Autore: Dott. Gianfranco Zandonini
Pubblicato:
Editor: Jennifer Verta

Il microbiota svolge una funzione fondamentale non solo nella digestione degli alimenti, ma anche nella distruzione delle sostanze tossiche per l’organismo che bloccano la produzione di serotonina, l’ormone della felicità. Ci spiega questo intricato rapporto il Dott. Gianfranco Zandonini, esperto in Ginecologia a Milano

Nuove rivelazioni nel campo della depressione

In una recente conferenza a Milano, è stato evidenziato il legame esistente tra la depressione e microclima intestinale: è questa, infatti, una realtà che trascuriamo, ma che può incidere sulla presenza di diverse patologie. Le nostre reazioni, volontariamente e no, agli eventi, sono la risposta agli stimoli del mondo intorno a noi. Il sistema nervoso, immunitario ed endocrino governano in sincrono tutti gli aspetti della nostra vita e questi sono strettamente connessi al cibo che ingeriamo.

Il rapporto tra alimentazione e stile di vita corretto

Gli alimenti ci forniscono l'energia necessaria per mantenere l'efficienza fisica e l'arma migliore per mantenere l’equilibrio ideale è una alimentazione bilanciata accompagnata da movimento e giusto riposo. Sfortunatamente questa situazione ideale spesso non può essere mantenuta a causa del lavoro, di delle relazioni sociali o quelle familiari. Si parla spesso dell’importanza della dieta e quanto quella Mediterranea sia bilanciata e per questo ottimale. Sfortunatamente, però, oggi questa dieta è accompagnata da vita sedentaria e stress prolungato che provocano affaticamento, apatia, ansia, insonnia, depressione e da ultimo anche invecchiamento precoce.

Che cosa comporta un disequilibrio del microbiota?

Le ultime ricerche si stanno orientando sul ruolo dell'ecosistema gastrointestinale, il microbiota, composto dall'insieme dei batteri che vivono nel tratto digerente. L’intestino contiene, infatti, il 50% delle cellule immunitarie dell'organismo, distrugge le sostanze tossiche presenti, contribuisce alla digestione degli alimenti e sintetizza proteine fondamentali.

Il sistema intestinale è composto da un mondo variegato di batteri con caratteristiche e compiti diversi. Quando per le ragioni appena citate, si verifica la rottura dell'ecosistema microbico (fenomeno definito come “disbiosi”) si determinano alterazioni della mucosa intestinale, aumenta la presenza di batteri nocivi, il ristagno alimentare e la produzione di tossine infiammatorie che comportano un minor assorbimento di nutrienti.

Il ruolo della serotonina

In questi casi è stata anche evidenziata la presenza di sostanze tossiche a livello cerebrale ed una minor produzione di serotonina, l'ormone della felicità, prodotta nel cervello e nell'intestino.

La serotonina agisce infatti da stimolante sull’umore, il sonno, il mantenimento della temperatura corporea, l’aumento del desiderio sessuale, il senso dell’appetito e contrasta ansia e, per l’appunto, depressione.

Questa nuova visione ormai consolidata apre dunque la via a nuove cure: sia nel campo della prevenzione e della lotta alla depressione, sia contro l’invecchiamento precoce.

Dott. Gianfranco Zandonini
Ginecologia e Ostetricia

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