Come trattare il diabete di tipo 1, insulina,

Diabete di tipo 1: una malattia che non si può prevenire

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 18/08/2018
Editor: Top Doctors®

Grazie a una dottoressa esperta in Endocrinologia, capiremo meglio quale tipo di patologia sia il diabete di tipo 1, come trattarlo e se è possibile prevenirlo

 

 

Come si diagnostica il diabete di tipo 1?

Alcuni dei sintomi più frequenti che indicano la presenza del diabete di tipo 1, sono: la poliuria (produzione di urina in grande quantità), polidipsia (sete eccessiva), polifagia (aumento della sensazione di fame) e perdita di peso. Quando ci sono alcuni di questi sintomi, il medico può consigliare al paziente di fare un’analisi del sangue per controllare il livello della glicemia

 

Si può prevenire?

Il diabete di tipo 1 non si può prevenire e tutti i tentativi, nel corso degli anni, si sono rivelati infruttuosi, perché non si conosce esattamente quale sia la sua causa.

 

Se si soffre di diabete di tipo 1, si dovrà prendere l’insulina per sempre?

L’insulina non è possibile introdurla all’interno del nostro corpo se non tramite iniezione ed è necessario che il paziente controlli le proprie abitudini, affinché la quantità di insulina iniettata sia sufficiente a mantenere un normale livello di glicemia. 

 

Che tipi di insulina esistono?

Esistono due tipi di insulina, una a rilascio più veloce e una a rilascio più lento. Quella più lenta serve a dare, al metabolismo basale, l’energia necessaria anche quando il paziente sta dormendo. Quella rapida si inietta, invece, prima del pasto. Per questo, di solito, i pazienti assumono una o due dosi di insulina più lenta e tre di quella più veloce (prima dei tre pasti principali). 

 

Che differenza c’è tra iniettare insulina a un bambino e iniettarla a un adulto?

La differenza fra iniettare insulina a un bambino e iniettarla a un adulto, è data dal pannicolo adiposo: ci sono infatti aghi più piccoli o più grandi, in base allo spessore dello stesso. Anche l’inclinazione dell’ago, durante l’iniezione, è importante: può essere perpendicolare o, per i pazienti più delicati, obliqua, affinché non si inietti l’insulina nel muscolo. Altre differenze non ve ne sono. 

 

Articolo redatto con la collaborazione del Dott. Pilar Martín Vaquero, specialista in Endocrinologia e Malattie Del Metabolismo.

 

 Redazione di Topdoctors

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