Disturbi alle ghiandole surrenali: approfondiamo insieme il tema!

Autore: Prof. Renzo Cordera
Pubblicato:
Editor: Cecilia Ghidotti

Le patologie delle ghiandole surrenali sono tra le più diffuse tra la popolazione. Ma che cosa sono e perchè si generano? Ce ne parla il Dott. Renzo Cordera, esperto in Endocrinologia a Genova

Che cosa sono i surreni?

I surreni sono due piccole ghiandole poste al polo superiore dei reni che regolano, attraverso la sintesi di ormoni specifici, la pressione arteriosa, l’equilibrio idro-elettrolitico, il metabolismo intermedio, il tono androgenetico. Le malattie legate a questi ormoni possono essere classificate in base alla ridotta o eccessiva produzione ormonale.

Quali sono le cause delle patologie surrenali?

Le cause sono genetiche, immunomediate, neoplastiche, vascolari. Oggi i quadri clinici grossolani come quelli riportati nelle letteratura biomedica di poche decine di anni orsono sono rarissimi: nella maggior parte dei casi il sospetto diagnostico e l’eventuale conferma sono dovuti a malattia subclinica, paucisintomatica se non incidentale. Questo aspetto rende l’endocrinologia una branca della medicina interna difficile: a rischio di percorsi diagnostici inappropriati. Una attenta e mirata osservazione clinica insieme alla condivisione con altri specialisti (si pensi alle patologie neoplastiche o immuni) permette una equilibrata gestione dei singoli pazienti.

Come vengono diagnosticati i disturbi surrenali? Quali sono le possibili terapie?

Troppo spesso vengono intrapresi iter diagnostici inutili per un riscontro di un valore di cortisolo o catecolamine ai limiti alti della norma senza tenere conto dell’influenza sulle concentrazioni plasmatiche dei ritmi circadiani, dello stress e di patologie diverse.  Se pensiamo all’ipercortisolismo subclinico si tratterà di indagare l’occorrenza di più sintomi coerenti con la diagnosi sospettata: L’ipertensione, l’iperglicemia l’accumulo viscerale di grasso ma anche l’ipotrofia delle masse muscolari specie agli arti inferiori, l’onico-distrofia, le infezioni fungine, la sottigliezza della cute, la depressione. La storia clinica e l’esame clinico orientano l’endocrinologo verso una possibile diagnosi differenziale ipercortisolismo o di depressione.

A titolo esemplificativo si dovrebbe sospettare un iperaldosteroinsmo in presenza di ipertensione resistente (richiede almeno quattro classi di farmaci) e ricorrente ipo-potassiemia, in assenza di diuretici tiazidici.

Spesso invece il percorso diagnostico segue un'altra via partendo da un riscontro occasionale di una massa durante un esame radiologico eseguito per altri motivi. In questo caso la prima valutazione riguarda le dimensioni e l’aspetto della massa e i suoi rapporti con strutture adiacenti per decidere la scelta chirurgica. La terapia quindi si basa:

  • sulla exeresi chirurgica;
  • sulla terapia sostitutiva con l’obiettivo di una buona qualità di vita per lunghi periodi.

Prof. Renzo Cordera
Endocrinologia e Malattie Del Metabolismo

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