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Dolore cervicale: se lo conosci lo eviti!

I dolori cervicali sono dovuti a numerose diverse patologie che coinvolgono più strutture e spesso arrivano ad ostacolare pesantemente la quotidianità dei soggetti che ne sono colpiti. Scopriamo con il nostro esperto in Fisiatria come individuarli e combatterli

Quali sono le cause del dolore alla cervicale?

Il dolore alla cervicale può nascere in quattro diverse aree:

  • ragazza con dolore al colloNei dischi intervertebrali, quando cioè si verificano delle ernie o delle protusioni discali per cui i le strutture nervose circostanti vengono toccate generando spasmi.
  • Nelle articolazioni intervertebrali, se si verifica una degenerazione dell’articolazione come nel caso dell’Artrosi Cervicale, che impedisce il movimento.
  • Nei muscoli, in presenza di strappi muscolari, scoliosi o veri e propri traumi come il colpo di frusta.
  • Nelle articolazione temporo-mandibolare, come conseguenza diretta di problematiche strutturali che producono una sintomatologia dolorosa.

Come si presentano i dolori cervicali?

I sintomi con cui si presenta la patologia sono vari e possono comparire sia in maniera isolata che in combinazione ed includono:

  • Dolore del capo sia in movimento che a riposo
  • Dolenza alle spalle, specialmente nella parte alta
  • Disturbo simile a corrente lungo uno o entrambe le braccia
  • Condizione dolorante della mandibola con problemi di apertura e schiocchi.

I sopracitati sintomi sono poi spesso accompagnati da vertigini, emicrania, vomito, difficoltà di concentrazione e problemi alla vista.

Come si svolge la diagnosi dei dolori cervicali?

uomo con dolore cervicaleTrovare una soluzione efficace può richiedere tempo sia per la difficoltà di individuare la causa precisa della patologia sia per individuare la terapia più adatta. Va inoltre precisato che purtroppo non tutte le patologie associate alla cervicale possono essere risolte, per questo è fondamentale non sottovalutare nessun disturbo e agire con rapidità una volta che si siano presentati i primi sintomi. Durante un primo esame obiettivo lo specialista eseguirà dei test per valutare il movimento delle articolazioni e la presenza di possibili resistenze nei muscoli, cercando di capire l’origine della problematica. Successivamente per confermare l’ipotesi, il medico si affiderà alla diagnostica per immagini con Raggi X, che rivela lo stato del tratto cervicale e la presenza di artrosi o disidratazione dei dischi. La Risonanza Magnetica è utile invece per indagare le strutture legamentose e nervose ed il loro rapporto con i dischi intervertebrali. TAC ed Ecografia sono infine indicati per analizzare la muscolatura ed i tessuti molli.

Come curare i dolori cervicali?

Per cominciare è bene metter in pratica alcuni semplici consigli come posizionare lo schermo del computer in modo da non dover abbassare lo sguardo; cercare di non utilizzare frequentemente il cellulare che costringe a piegare la testa in maniera innaturale ed eseguire quotidianamente esercizi di stretching per l’area cervicale ed esercizi di respirazione che avranno come vantaggio quello di rilassare tutta l’area attorno al collo. È inoltre cruciale non sottovalutare il tempo che si passa dormendo, quindi investire su un buon cuscino.

In presenza di dolore acuto ed improvviso è possibile assumere un antidolorifico, ma questa non dovrebbe diventare un’abitudine poiché non risolve il problema alla base del disturbo. Solo un fisioterapista sarà in grado di risolvere la patologia attraverso un trattamento mirato. In una prima fase l’obiettivo dello specialista sarà quello di ridurre l’infiammazione/contrattura dell’area colpita, agendo con la Laserterapia, la Tecarterapia, la manipolazione vertebrale o manuale. In una seconda fase si procederà a prevenire l’insorgenza del dolore tramite una Rieducazione Posturale personalizzata, basata su esercizi specifici in grado di far muovere la muscolatura in maniera ottimale ed evitare ulteriori danni alle strutture.