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Fattori di rischio, sintomi e diagnosi del Tumore del Colonretto

Il tumore del colonretto rappresenta una delle principali sfide nella lotta contro il cancro, con una diffusione sempre più rilevante anche in Italia. I segni iniziali di questa neoplasia sono spesso facilmente trascurati, rendendo fondamentale l'attenzione ai sintomi che possono manifestarsi. Con il Prof. Giovanni Battista Grassi, esperto in chirurgia generale e oncologica, esploreremo da vicino le sfide diagnostiche e terapeutiche che caratterizzano questa patologia, focalizzandoci sulle nuove frontiere della ricerca e sulle innovazioni cliniche che stanno ridefinendo il modo in cui affrontiamo il tumore del colonretto

Campanelli d’allarme

I segni iniziali delle neoplasie colorettali sono sfumati e talora assenti del tutto: irregolarità nell’alvo, dolenzia addominale, modiche perdite di sangue dall’ano spesso attribuite a semplici emorroidi, anemizzazione con carenza di ferro.

cancro

 

Quanto è diffusa tale neoplasia

È la neoplasia più frequente dopo le neoplasie del seno e dei polmoni e nel nostro Paese supera i 50000 casi l’anno con una sopravvivenza che ormai supera il 50%.

 

Fattori di rischio

Familiarità, età sopra i 45 anni, eccessivo consumo di alcoolici, grassi, insaccati, carne rossa, dieta povera di fibre, obesità, vita sedentaria, fumo sono i principali fattori di rischio; tali fattori vanno contrastati con una sana igiene di vita e di alimentazione.

 

Come viene diagnosticato

La ricerca del sangue occulto nelle feci è un ausilio diagnostico ma l’esame di fondamentale importanza è la Colonscopia con eventuale biopsia che permette, tra l’altro, di svelare piccoli polipi nel colon che, se non asportati, sarebbero potuti andare incontro a degenerazione nel corso della vita.

La diagnosi della neoplasia colorettale va accompagnata da una corretta stadiazione che si avvale di esami specifici quali la TC total body, la Risonanza magnetica, la Pet, la Ecoendoscopia mentre un ruolo sempre più importante svolge la genetica che permette una definizione accurata della neoplasia mirata ad una strategia terapeutica ottimale.

 

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Cosa fare in caso di neoplasia al colon retto?

Le tecniche chirurgiche attuali, grazie anche alle aumentate conoscenze in campo anestesiologico e al supporto della Radioterapia, della Chemioterapia e degli altri farmaci che la ricerca ha messo a nostra disposizione, ci consentono di attuare interventi sempre meno demolitivi che, pur nel rispetto dei canoni oncologici, assicurano al paziente anche una buona qualità di vita.

Il ricorso alle colostomie definitive è sempre più raro mentre anche le funzioni vescicali e sessuali vengono preservate grazie alle nuove tecnologie.

La diagnosi precoce permette inoltre l’asportazione delle neoplasie in fase iniziale per via endoscopica nel corso della colonscopia con apposito strumentario, mentre l’avvento della Laparoscopia e della Robotica consentono l’esecuzione degli interventi di resezione intestinale mediante incisioni minime sulla cute nel rispetto dei canoni oncologici.