Come riconoscere e curare la fimosi: guida completa
Si definisce fimosi la condizione in cui il prepuzio (ovvero la pelle che ricopre il glande) è rigido ed anelastico al punto da non poter essere retratto (senza resistenza) sul glande fino a scoprirlo completamente.
Tale condizione – che è patologica nel ragazzo all’età dello sviluppo puberale – non va confusa con il fisiologico “prepuzio non retraibile dell’infanzia” che – pur presentandosi nello stesso modo – costituisce l’aspetto normale dell’organo genitale maschile in età pre-puberale
Evoluzione del Prepuzio Infantile
Nel neonato il prepuzio presenta quasi sempre una forma conica (anziché cilindrica) ed un’apertura puntiforme, che non consentono la sua retrazione sul glande.
Tale aspetto tuttavia non determina mai un’ostruzione al normale flusso urinario né predispone ad infezioni del tratto urinario o della cute (balanopostiti); pertanto, nell’età infantile il “prepuzio non retraibile” non richiede alcun trattamento, né medico né tantomeno chirurgico.
La tradizione secondo la quale nell’età infantile il prepuzio andrebbe sottoposto a delicati stiramenti quotidiani, magari durante il bagnetto, allo scopo di renderlo scorrevole sul glande, è un falso mito che deriva dall’errata convinzione che il pene infantile debba avere lo stesso aspetto o assolvere alle stesse funzioni del pene dell’adulto.
Al contrario le retrazioni del prepuzio eseguite durante l’infanzia (spesso ancora oggi consigliate), sono una manovra che, oltre ad essere inutile e fastidiosa per il bambino, possono in molti casi risultare dannose dal momento che, per quanto delicatamente eseguite, determinano la creazione di ragadi (fissurazioni) della pelle che, una volta risolte, portano allo sviluppo di fibrosi (tessuto rigido e cicatriziale) che impedirà il normale sviluppo del prepuzio.
Al contrario, la naturale evoluzione del prepuzio dalla sua forma conica a quella cilindrica e scorrevole sul glande, è determinata - nella stragrande maggioranza dei casi – dalle spontanee erezioni a cui va incontro il bambino sin dalla nascita, durante le quali il prepuzio viene sottoposto ad uno stiramento graduale e naturale, in modo da divenire spontaneamente elastico e scorrevole.
Allo stesso modo è del tutto inutile in età infantile l’applicazione sul prepuzio di olii o preparati cortisonici allo scopo di favorire un’evoluzione che nella stragrande maggioranza dei casi avverrà spontaneamente con la crescita.
Se in prossimità dello sviluppo puberale questa evoluzione del prepuzio non si sarà compiuta spontaneamente, solo allora sarà necessario prendere dei provvedimenti, dapprima con terapia medica (applicazione locale di creme a base di cortisonici), e - nel caso in cui questa risultasse inefficace - con un intervento chirurgico.
Un altro dato spesso trascurato è che durante l’infanzia il versante interno del prepuzio (quello che è a contatto con il glande) è fisiologicamente aderente al glande (le cosiddette aderenze balano-prepuziali), a riprova del fatto che durante l’età infantile il glande non deve essere scoperto.
Infatti nel corso degli anni il prepuzio gradualmente si distacca dal glande grazie all’accumulo (tra glande e prepuzio) di concrezioni di cheratina. L’accumulo di queste concrezioni (che non essendo mai venute a contatto con l’esterno saranno sterili) rappresenta il fisiologico meccanismo con cui la natura separa la superficie del glande dal foglietto interno del prepuzio, e non vanno interpretate come il risultato di una mancata igiene (fenomeno presente solo nell’adulto quando il glande ed il prepuzio sono ormai separati).
Da quanto appena detto si evince che in epoca infantile non è necessario provvedere all’igiene dello spazio compreso tra prepuzio e glande almeno fino a quando questi non siano separati spontaneamente l’uno dall’altro.
In conclusione il pene del bambino che non presenti alcun sintomo non necessita di alcuna “attenzione” da parte del Pediatra e tantomeno del Chirurgo pediatrico. Bisognerà invece accertarsi che la normale evoluzione del prepuzio e la sua spontanea separazione dal glande siano correttamente avvenute in prossimità dello sviluppo puberale.
Terapia della Fimosi
Quando alla pubertà lo scorrimento del prepuzio sul glande non risulti agevole, o addirittura risulti impossibile, sarà necessario prevedere l’intervento di circoncisione (che consiste nell’asportazione del prepuzio).
Esistono anche degli interventi “conservativi” (le cosiddette plastiche del prepuzio) in cui la cute prepuziale viene lasciata in sede e lo scorrimento del prepuzio viene ottenuto mediante un’incisione praticata sulla porzione più stretta dello stesso.
La plastica del prepuzio è sconsigliabile nei casi in cui il prepuzio si presenti diffusamente fibroso ovvero presenti i segni della BXO (balanite xerotica obliterante o lichen sclero-atrofico) che è una condizione in cui la cute spontaneamente sviluppa dei processi di fibrosi.
Quando questa condizione interessa gli organi genitali maschili nella maggior parte dei casi è coinvolto esclusivamente il prepuzio. Meno frequentemente la sclerosi può estendersi al glande o addirittura all’uretra.
Nei casi in cui la cute del prepuzio non si presenti fibrosa e sclerotica, prima di procedere all’intervento può essere utile praticare un ciclo (uno o due mesi) di terapia locale con creme al cortisone che, in qualche caso, possono essere efficaci nell’ottenere un normale scorrimento del prepuzio ed evitare l’intervento chirurgico.
FAQ sulla Fimosi
Che cos’è la parafimosi?
La parafimosi è una complicanza dolorosa della fimosi in cui – a seguito di una parziale apertura spontanea del prepuzio, che rimane comunque stretto nella sua parte terminale – si riesce a farlo scorrere lungo il glande fino a superare il solco tra il glande e l’asta peniena.
Tuttavia la porzione ancora ristretta del prepuzio provoca uno strozzamento del glande che – andando incontro ad edema (rigonfiamento) non consente di riportare il prepuzio a ricoprire il glande.
Tale condizione va risolta prontamente con una manovra manuale o praticando un’incisione sulla porzione ristretta del prepuzio in modo da poterlo riportare a ricoprire il glande.
Esiste un’età in cui il prepuzio deve scorrere sul glande?
Lo scorrimento del prepuzio sul glande è una prerogativa del pene in età post-puberale (quando si siano risolte le aderenze balano-prepuziali ed il prepuzio abbia completato la sua evoluzione dall’aspetto conico a quello cilindrico); pertanto non è pensabile stabilire un’età precisa al di là della quale porre indicazione alla circoncisione se non quella (variabile da individuo ad individuo) in cui compaiono i primi segni della pubertà.
A riprova di ciò basti l’osservazione che, a differenza del peso e dell’altezza del bambino (che durante l’infanzia aumentano secondo le note “curve di crescita”), gli organi genitali esterni mantengono l’aspetto e le dimensioni infantili fino allo sviluppo puberale.
Esistono delle indicazioni all’intervento di circoncisione prima dell’età puberale?
Esistono almeno due condizioni in cui l’intervento di circoncisione è indicato prima dell’epoca puberale:
- Quando un bambino sia andato incontro ad un episodio di parafimosi, l’intervento di circoncisione evita il ripresentarsi della parafimosi.
- Quando un bambino presenta già durante l’infanzia i segni della BXO, non ci si potrà attendere un normale sviluppo del prepuzio, pertanto l’intervento di circoncisione potrà essere eseguito senza dovere attendere la pubertà.
Le balanopostiti ricorrenti sono un’indicazione alla circoncisione?
Le balanopostiti sono infiammazioni della cute dell’asta determinate dal contatto del prepuzio con il pannolino o dall’ingresso di germi nel sottocute attraverso le ragadi determinate dalle manovre di retrazione; vanno trattate con terapia medica (come qualunque infezione) a meno che nel prepuzio non si siano già instaurati fenomeni di fibrosi.
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