Ghiandole salivari: funzioni, disturbi e diagnosi
Le ghiandole salivari svolgono un ruolo fondamentale nella salute del cavo orale e dell’apparato digerente e i disturbi a loro carico possono causare sintomi fastidiosi, che in alcuni casi, nascondere patologie più complesse.
In ambito otorinolaringoiatrico, riconoscere tempestivamente i segnali di allarme è fondamentale per una diagnosi precoce e un trattamento efficace. Ci dice di più il Dott. Lorenzo Giannini, Otorinolaringoiatra a Milano.
Quali sono le ghiandole salivari principali?
Le ghiandole salivari si dividono in maggiori e minori. Le maggiori sono tre coppie:
- Parotidi: le più grandi, situate davanti all’orecchio.
- Sottomandibolari: localizzate sotto la mandibola.
- Sottolinguali: posizionate sotto la lingua.
Le ghiandole minori, più piccole, sono diffuse in tutto il cavo orale (palato, guance, labbra).
Funzioni principali
Le ghiandole salivari secernono saliva, che ha molteplici funzioni:
- Idratazione del cavo orale
- Lubrificazione per la masticazione e la deglutizione
- Inizio della digestione dei carboidrati (enzima amilasi)
- Protezione da infezioni grazie alla presenza di anticorpi
Patologie comuni delle ghiandole salivari
1. Scialolitiasi (calcoli salivari)
Uno dei disturbi più frequenti. Si tratta della formazione di calcoli nei dotti salivari, che ostacolano il normale deflusso della saliva, causando dolore, gonfiore e infezioni ricorrenti.
Infiammazione acuta o cronica delle ghiandole, spesso associata a infezioni batteriche o virali. Si presenta con gonfiore doloroso e febbre.
3. Tumori salivari
Possono essere benigni (es. adenoma pleomorfo) o maligni. Colpiscono più frequentemente la parotide e richiedono una diagnosi differenziale accurata.
4. Sindrome di Sjögren
Malattia autoimmune che coinvolge ghiandole salivari e lacrimali, causando xerostomia (bocca secca) e secchezza oculare.
Diagnosi e indagini
L’approccio diagnostico si basa su:
- Esame clinico del collo e della cavità orale
- Ecografia per individuare masse, cisti o calcoli
- TAC o RMN nei casi sospetti di neoplasia
- Sialografia (radiografia con mezzo di contrasto)
- Agoaspirato con ago sottile (FNA) per lo studio citologico
Nei casi autoimmuni, possono essere richiesti esami del sangue specifici (ANA, anti-SSA/SSB).
Trattamento
La terapia varia in base alla causa:
- Idratazione e massaggi nei calcoli piccoli
- Antibiotici nelle infezioni batteriche
- Chirurgia mini-invasiva (sialoendoscopia) o asportazione della ghiandola in caso di calcoli o tumori
- Farmaci immunosoppressori nella sindrome di Sjögren
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Quando rivolgersi allo specialista?
È consigliabile consultare un otorinolaringoiatra in presenza di:
- Gonfiore persistente delle ghiandole
- Dolore durante la masticazione
- Secrezioni anomale dal dotto salivare
- Secchezza orale importante
Una diagnosi precoce permette di evitare complicazioni e migliorare la qualità di vita del paziente. Le tecniche diagnostiche moderne permettono un approccio sempre più mirato e conservativo, riducendo la necessità di interventi invasivi.

