Gli atleti e gli infortuni al piede

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 17/11/2017
Editor: Top Doctors®

Le lesioni del piede tra gli atleti sono di vario tipo. Quelle più comuni sono la fascite plantare, il neuroma di morton, la tendinite al piede o la frattura da stress al piede e sono particolarmente diffuse tra i maratoneti, coloro che praticano jogging e triatleti. L’esperto in Medicina dello Sport ci illustra nel dettaglio le varie lesioni

Fascite plantare

La fascite plantare è un’infiammazione dell’aponeurosi plantare del piede, ovvero si infiamma il tendine che si trova nell’arco osseo-plantare. Tale fascite e la sistematica sollecitazione dell’osso può comportare una calcificazione. Tale patologia si manifesta con dolore al tallone o nella zona centrale della pianta del piede. La fascite è dovuta in particolar modo al microtraumatismo ripetitivo sulla pianta del piede (pallacanestro, pallavolo, footing) e può peggiorare a causa di uno scorretto appoggio del piede o per calzature inadatte. Generalmente il dolore è significativo specialmente durante la mattina subito dopo il risveglio poiché il tendine risulta inattivo e si calma in seguito ad una camminata, ovvero quando il tendine viene stimolato. Il trattamento iniziale consiste nel massaggiare a freddo (per esempio, con borsa d’acqua per il ghiaccio), stretching mattutino e utilizzo di antinfiammatori. Possono essere necessarie la fisioterapia e le infiltrazioni eco-guidate. Anche il trattamento chirurgico non è da escludere. Una volta terminata questa fase iniziale sarà necessario un’analisi della camminata e, quindi, dell’appoggio del piede per evitare nuovamente la comparsa di fascite.

 

Neuroma di Morton

Il neuroma di Morton non è altro che l’infiammazione del nervo che passa tra le dita dei piedi. In questo caso si verifica l’aumento di volume di un nervo sensitivo interdigitale. La causa principale sono microtraumi nella zona della fascia plantare ed sono legati ad un appoggio scorretto del piede. Generalmente il neuroma di morton coinvolge i primi 3 spazi tra le dita del piede. Il trattamento iniziale prevede l’applicazione di ghiaccio e l’utilizzo di antinfiammatori. Anche in questo caso non si escludono la fisioterapia, le infiltrazioni eco-guidate o il trattamento chirurgico.

 

Tendinite del piede e frattura da stress

Entrambe le patologie (tendinite e frattura) presentano un’origine comune: microtraumi ripetuti del piede (footing, trekking, salti). Colpiscono soprattutto le ossa metatarsiane del piede e può peggiorare in seguito ad un appoggio scorretto del piede. Una volta trascorsa la fase iniziale, è necessario valutare il modo in cui si cammina e come si appoggia il piede. Il trattamento iniziale prevede l’utilizzo di ghiaccio ed antinfiammatori. Come nei casi precedenti, può essere necessaria la fisioterapia (magnetoterapia), infiltrazioni eco-guidate o trattamenti chirurgici.

 Redazione di Topdoctors

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