Gli interventi chirurgici per la tiroide

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

I problemi alla tiroide possono diventare molto gravi in alcuni casi, perchè danneggiano gravemente il benessere di una persona. Per questo esistono interventi chirurgici in grado di risolvereli, come spiega il nostro esperto in chirurgia generale

Cos’è la tiroide?

La tiroide è una ghiandola situata sul collo caratterizzata per la sua forma a farfalla. La funzione di questa ghiandola endocrina è di produrre ormoni e aiutare a controllare il metabolismo del corpo umano. 

Quali sono i disturbi che può presentare?

La tiroide può presentare due tipi di disturbi: quando si produce una funzione che aumenta eccessivamente gli ormoni (ipertiroidismo) o quando la ghiandola genera meno ormoni del solito (ipotiroidismo). L’ipertiroidismo ha come sintomi l’ansia, la non tolleranza del caldo, la debolezza e la sudorazione eccessiva. L’ipotiroidismo invece provoca depressione, intolleranza al freddo, aumento del peso e stanchezza.

Quando è necessario effettuare un’operazione chirurgica alla tiroide?

La chirurgia della tiroide consiste nella rimozione totale (tiroidectomia) o parziale della tiroide a seconda delle patologie di cui è affetta. La chirurgia della tiroide si realizza tramite anestesia generale e può cambiare in funzione della patologia che presenta il paziente.

Questo tipo di chirurgia deve essere effettuato in caso di:

-noduli o cisti alla tiroide

-gozzi nodulari

-tumore alla tiroide

-disturbi alla tiroide che non rispondono ai trattamenti medici

L’esperienza e le competenze del chirurgo sono un fattore fondamentale per lo svolgimento corretto di quest’operazione. L’incisione da effettuare per estrarre la ghiandola in modo sicuro deve essere molto piccola. La durata media di questo tipo di intervento varia da un’ora a due ore e mezza.

Il problema del nervo ricorrente

Il nervo ricorrente fa parte dei tronchi nervosi che si separa dal vago o pneumogastrico (X per nervo cranico) e che produce impulsi sensoriali e motori. È incaricato di innervare le corde vocali, e scorre lungo lo spazio tracheoesofageo, situato dietro la ghiandola tiroidea. Deve essere indentificato durante l’operazione chirurgica perché la sua lesione porta a difetti di fonazione. 

È importante per il chirurgo di identificare subito il nervo durante l’intervento, così da poter intervenire nel caso sia lesionato. Il nervo ricorrente può essere lesionato al lato destro nel caso di emitiroidectomia destra, a sinistra. Nel caso in cui il problema è bilaterale si è in presenza di tiroidectomia totale. La non-identificazione del nervo e la sua possibile lesione implicano una fonazione permanente. 

 Redazione di Topdoctors

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Chirurgia generale


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