I disturbi psicologici e i loro trattamenti

Autore: Top Doctors®
Pubblicato:
Editor: Top Doctors®

I disturbi psicologici possono essere causati da traumi, perdite importanti o da una situazione particolare in famiglia. Il nostro esperto in Psicologia di Top Doctors ci parla di come questi disturbi vengono affrontati

I tipi di disturbi psicologici

Diversi tipi di disturbi possono essere causati da una patologia famigliare. Ci riferiamo a disturbi psicotici, perversioni o psicopatie, disturbi della personalità, disturbi narcisistici, strutture caratteropatiche rigide e poco permeabili all’emozione dell’altro, stati depressivi endogeni o situazioni di deprivazione emozionale, separazioni e migrazioni, ecc. I genitori possono creare dei vincoli patologici nelle loro interazioni con i figli. A parte questo, non tutti i malati mentali hanno per forza un’incapacità totale ed assoluta di esercitare le funzioni parentali. Un’analisi approfondita può delimitare il grado di soddisfazione o no nello sviluppo delle funzioni parentali di questi malati.

I disturbi psicologici in famiglia

Generalmente quando i genitori soffrono di un disturbo mentale grave, altri familiari sostituiscono le funzioni parentali. Quando questo non è possibile perché non esiste una rete famigliare di appoggio o perché questa rete non è in contatto col malato, nel caso un minore venga trascurato, intervengono dei servizi come la scuola, la sanità, i servizi sociali, ecc. Diverse caratteristiche danno luogo alla necessaria delimitazione tra la patologia e la salute in base all’interazione relazionale ed al funzionamento mentale. Questo è un aspetto della conoscenza in permanente sviluppo che bisogna differenziare nella continua situazione di benessere/abuso. Quindi, la patologia mentale non necessariamente presuppone la presenza di maltrattamenti ai figli.

I sintomi dei disturbi psicologici nel bambino

Molti dei sintomi del bambino che viene maltrattato psicologicamente si relazionano con differenti disturbi psicologici: il senso di colpa, la paura, gli stati di angoscia, l’iperattività, i tentativi di suicidio, ecc. Possono corrispondere a stati depressivi, disturbi nevrotici, dell’identità, psicotici. È prioritario diagnosticare e delimitare la patologia del bambino, il quale risponde con una reazione psicologica ad una situazione relazionale per l'adulto da cui dipende affettivamente.

Come trattare i disturbi psicologici infantili

Nel disturbo infantile grave è richiesto oltre che il trattamento anche la collaborazione e l’implicazione reale dei genitori. Per questo, nei disturbi psicotici o di autismo, dove il vincolo precoce è stato afflitto da una patologia famigliare, un indicatore di protezione è la consapevolezza del disturbo da parte dei genitori e la conseguente implicazione in un trattamento psicoterapeutico-psichiatrico. La valutazione del maltrattamento ricevuto e le azioni ed i trattamenti da intraprendere dipenderanno dalle possibilità di riparazione e recupero famigliare. Blowby ha studiato le implicazioni ed i processi da seguire per stabilire un vincolo di attaccamento dissociandolo totalmente dalla libido sessuale e dall’inconscio freudiano, avvicinando quindi la psicoanalisi alla realtà delle interazioni affettive e ai maltrattamenti infantili. Lui parla di situazioni famigliari predisposte a sviluppare 3 tipi differenti di patologie di fronte ad una perdita: il vincolo ansioso ed ambivalente, la necessità di prendersi cura degli altri compulsivamente e la dipendenza affettiva. Per Blowby, l’inizio di un processo di lutto patologico e la nascita di una sindrome depressiva dipendono in gran parte dalla natura del vincolo relazionale con le figure famigliari e del trattamento che il bambino riceve durante questi momenti delicati.

I genitori con disturbi psicologici e gli effetti sul bambino

I genitori con disturbi mentali hanno più difficoltà a far fronte alle necessità emozionali dei figli, dato che loro stessi hanno avuto problemi nel superare tappe di sofferenza mentale ed elaborare perdite probabilmente importanti e traumatiche. Questo però non può essere una scusa per non responsabilizzarsi del benessere del figlio. A partire dall’identificazione dei propri limiti nello sviluppo delle funzioni parentali, devono partecipare in tutti i modi necessari. Infine, in base all’approccio del professionista, a volte si può dare più importanza alla patologia psichica (del bambino, genitore o famiglia) che all’interazione o alla situazione di maltrattamento che può essere più o meno evidente. Questi fattori spesso si manifestano contemporaneamente.

 

 Redazione di Topdoctors

Redazione di Topdoctors
Psicologia


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies