Un viso più luminoso e ringiovanito con i fili PDO | Top Doctors

Il doppio mento? Via con la Vitamina C!

Autore: Dott.ssa Stefania Santini
Pubblicato: | Aggiornato: 14/08/2018
Editor: Top Doctors®

La Vitamina C è l’alleata perfetta per contrastare gli inestetismi. La Dott.ssa Santini, esperta in Medicina Estetica a Roma, ci spiega perché

Cosa sono i fili PDO?

Sono dei fili di sutura in Polidiossanone utilizzati in cardiochirurgia pediatrica, ma da alcuni anni utilizzati anche in medicina estetica per realizzare un soft lifting perché stimolano la produzione del proprio collagene.

Quando vengono utilizzati i fili PDO?

Presso lo Studio Mistea, il trattamento con fili in PDO viene utilizzato per sostenere la cute rilassata nell’invecchiamento cutaneo. In base alle loro caratteristiche i fili in PDO possono essere classificati in mono filamento o spinati, bidirezionali o mono direzionali. Si utilizzano fili in PDO assorbibile di spessore e lunghezza variabile posizionati all’interno di un ago sottile che viene inserito delicatamente nel tessuto ed una volta sfilato lascia il filo impiantato nei tessuti. Questo trattamento stimola e aumenta il metabolismo ed il flusso sanguigno delle zone trattate adducendo un miglioramento della luminosità cutanea. Già dopo due o tre settimane si ha un intensa stimolazione della naturale produzione di collagene, con fattori di crescita e fibre elastiche che permettono la formazione di una struttura di sostegno con un evidente effetto lifting.

Quali sono i vantaggi dei fili PDO?

I vantaggi dei fili PDO possono essere così riassunti:

 

  • è una tecnica mini invasiva
  • non necessita di anestesia, si fa in ambulatorio
  • si può rifare il make-up subito dopo il trattamento e il paziente può tornare immediatamente alla sua attività
  • è un trattamento sicuro e ben tollerato
  • gli effetti durano più di un anno, ma i veri effetti si osservano a distanza di 4 settimane dopo l’impianto
  • non provoca allergie
  • non si evidenziano né cicatrici né tagli
  • non si percepiscono al tatto né alla vista; i fili sono compatibili con altri tipi di trattamenti come biostimolazione, filler, tossina botulinica

Questo trattamento è controindicato: in gravidanza, nelle malattie del collagene, nelle malattie vascolari e nelle malattie autoimmuni. I fili sono di diversa lunghezza e diametro in maniera tale che il trattamento sia personalizzabile secondo le necessità di ogni paziente.

Vitamina C e fili: qual è la relazione?

Molto spesso la cute rilassata risulta in eccesso e pesante, quindi per poter essere “trazionata” dai fili ed ottenere cosi un bel risultato, bisogna diminuire l’eccesso di adipe, con infiltrazione di vitamina C che determina la morte della cellula adiposa e quindi la riduzione dell’accumulo di adipe.  Dove ci sono quegli accumuli antiestetici sotto il mento, i cosiddetti bargigli dovuti al cedimento di tessuti, si potrà intervenire per diminuirli con infiltrazioni di una soluzione a base di vitamina C e poi, una volta alleggeriti, trazionarli con l’inserimento di fili. In questo modo si riconfigura il profilo mandibolare e il mento, donando un aspetto più fresco e giovane. Lo stesso trattamento potrà essere eseguito per diminuire quell’antiestetico doppio mento che tanto appesantisce il volto.

 

Editor: Valerio Bellio

Dott.ssa Stefania Santini
Medicina estetica

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