Il futuro della stenosi aortica: la Valvola Aortica Transcatetere

Autore: Dott. Cosmo Godino
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Editor: Top Doctors®

Per evitare l’intervento chirurgico, il futuro della stenosi aortica può essere la TAVI: scopriamo cos’è insieme al Dott. Cosmo Godino, esperto in Cardiologia a Milano

Che cos’è la stenosi aortica?

La stenosi aortica è una patologia cardiaca caratterizzata dall’ostruzione o dal restringimento della valvola aortica. Dato che questa valvola è responsabile della regolazione del flusso sanguigno, la sua ostruzione si traduce nella riduzione della fuoriuscita di sangue dal ventricolo sinistro verso l’aorta, con un conseguente effetto negativo sull’attività cardiaca: il cuore dovrà compiere uno sforzo maggiore per pompare il sangue arterioso, ovvero quello ricco di ossigeno. L’unica procedura in grado di risolvere la patologia è la sostituzione della valvola aortica.

Passato, presente e futuro

Per i numerosi benefici sintomatologici e prognostici, oltre alla bassa percentuale di rischio pre e post-operatorio, l’intervento chirurgico di sostituzione valvolare aortica è il trattamento per eccellenza nel caso della stenosi aortica. Nonostante ciò, numerosi pazienti vengono giudicati ad alto rischio chirurgico a causa dell’età avanzata o della presenza di altre patologie e per questo motivo non sono operabili. Negli ultimi anni nuove ricerche e tecnologie hanno dato una possibile risposta a quei pazienti che per vari motivi non possono sottoporsi ad un intervento chirurgico tradizionale: l’impianto di valvola aortica transcatetere (Transcatheter Aortic Valve Implantation or Replacment, TAVI o TAVR) risulta una strategia promettente dati i primi risultati incoraggianti di pazienti a cui è stata implementata.

Cos’è la TAVI?

La TAVI è l’impianto della valvola aortica transcatetere, ovvero la sostituzione della valvola del paziente affetto da stenosi aortica, effettuata accedendo per via alla aorta mediante una bioprotesi percutanea. Questa procedura permette di evitare un intervento a cuore aperto, diminuendo le possibili complicanze che possono sorgere in seguito. Oggi questa procedura viene presa in considerazione per i risultati positivi riscontrati finora e in molti ritengono che la TAVI sia uno dei più importanti traguardi raggiunti dalla cardiologia dopo l’introduzione dell’angioplastica coronaria e dello stent. Se i risultati a lungo termine confermeranno la durata di tali impianti, è possibile che questo approccio diventi la scelta d’eccellenza per il trattamento della stenosi aortica anche per pazienti a basso rischio chirurgico. 

La ricerca sulle nuove valvole percutanee

La TAVI è una procedura che solo negli ultimi anni è stata riconosciuta come possibile alternativa all’intervento chirurgico tradizionale. Durante le ricerche sono state analizzate le caratteristiche delle valvole percutanee ed è stato riscontrato che la dimensione dei cateteri necessari per il posizionamento della valvola e l’impossibilità di rimozione o riposizionamento delle valvole una volta rilasciate, sono dei limiti possono portare ad alcune complicanze, come quelle vascolari per il primo caso e l’insufficienza aortica residua o la necessita di impianto di Pacemaker per il secondo. Per questo motivo negli ultimi anni l’obiettivo della ricerca è quello di migliorare le nuove valvole percutanee, con l’idea e la speranza che in un futuro la stenosi aortica possa essere trattata solamente attraverso la TAVI.

 

Dott. Cosmo Godino
Cardiologia

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