Il ruolo del trattamento laparoscopico dell’ernia inguinale a Catania
Nel 2006, l'annuale meeting della Società dei Chirurghi Gastrointestinali ed Endoscopici Americani (SAGES) concludeva che "non esiste un gold standard per il trattamento chirurgico dell'ernia inguinale". Il fatto stesso che siano numerose le tecniche di chirurgia laparoscopica dell'ernia inguinale proposte ancora oggi a Catania indica che nessuna di esse garantisce risultati nettamente superiori alle altre. L'unico dato certo è che nei principali centri di Catania la riparazione dell’ernia inguinale con protesi (mesh, comunemente conosciuta come "reticella") è preferita per comfort e risultati alla semplice riparazione tramite sutura diretta.
Descrizione delle tecniche laparoscopiche
La prima descrizione dell'intervento laparoscopico si deve a Gerd nel 1990. Attualmente, due sono le metodiche laparoscopiche ritenute valide: la TAPP (Trans Abdominal Pre Peritoneal), che è la più eseguita, probabilmente perché si è più abituati all'approccio trans-addominale utilizzato in altri interventi, e la TEP (Totally Extra Peritoneal), che richiede un training e una strumentazione specifici.
Controindicazioni alla laparoscopia
Le controindicazioni all'intervento laparoscopico comprendono tutti quei casi in cui sia controindicata l'anestesia generale, le ernie voluminose intasate e strozzate, e le severe coagulopatie.
Incidenza di recidive: confronto tra tecniche
Se analizziamo i dati provenienti da molteplici casistiche internazionali sull'incidenza di recidive, osserviamo che non vi sono differenze significative tra la laparoscopia e le tecniche tradizionali, definite “open” per via dell'incisione della parete inguinale. Queste tecniche possono essere eseguite in anestesia locale o spinale. L'uso delle protesi riduce al minimo le recidive, indipendentemente dal tipo di intervento, e la recidiva non rappresenta più il principale criterio di confronto tra le diverse tecniche.
Complicanze: aspetti vascolari e viscerali
Le complicanze vascolari e viscerali sono quasi esclusivamente associate alla tecnica TAPP, ma risultano strettamente dipendenti dall'esperienza dell'operatore, tanto da divenire praticamente inesistenti in mani esperte.
Parestesie e dolore cronico
Un tema di interesse è l'incidenza di parestesie e dolore, soprattutto in forma cronica. Tutte le casistiche riportano una riduzione statisticamente significativa sia della parestesia persistente sia del dolore cronico con la laparoscopia.
Durata dell'intervento e tempi di recupero
La durata dell'intervento è generalmente maggiore in laparoscopia, ma anch'essa strettamente dipendente dall'esperienza dell'operatore. Il ritorno alle normali attività risulta più rapido dopo laparoscopia in tutte le principali casistiche. Rivolgendosi a specialisti di Catania, è possibile beneficiare di tempi di recupero più rapidi.
Analisi dei costi: chirurgia e costo sociale
I costi sono indubbiamente superiori in laparoscopia, se riferiti al solo intervento chirurgico; tuttavia, un'analisi accurata dovrebbe necessariamente includere anche il cosiddetto costo sociale, legato all'assenza dall'attività lavorativa. Secondo alcuni studi, si osserva un risparmio nel caso della laparoscopia, che consente un ritorno più rapido all'attività fisica e lavorativa.
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In conclusione, la laparoscopia ha una propria valida giustificazione e offre buoni risultati, che possono diventare eccellenti in mani esperte (ma quale branca della chirurgia non risente dell’esperienza del chirurgo?). Rappresenta un'opzione valida nelle ernie primitive monolaterali, preferibile nelle ernie recidive e bilaterali, e nel trattamento di patologie concomitanti (TAPP). Arricchisce il bagaglio tecnico del chirurgo e amplia l'offerta terapeutica per il paziente. La scelta dell'intervento dovrebbe derivare da una completa informazione del paziente sui rischi e benefici delle diverse metodiche chirurgiche disponibili.

