Il tendine d’Achille

Autore: Prof. Sandro Rossetti
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Editor: Top Doctors®

Secondo la mitologia, Achille fu immerso dalla madre nel fiume Stige per divenire immortale. La madre teneva il figlio per il tallone, unico punto del corpo rimasto vulnerabile, e fu proprio sul tallone che Paride, durante la guerra di Troia, lo colpì procurandone la morte. È dall’eroe greco che la sindrome del tendine d’Achille prende il suo nome. Il Prof. Sandro Rossetti, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Roma, ci spiega di cosa si tratta e come si cura

 

 

1) Che cos’è la sindrome del tendine d’Achille?

Il tendine d’Achille è quella struttura fibrosa che collega i muscoli del polpaccio al calcagno. Il tendine d’Achille permette la contrazione di tali muscoli, consentendoci di camminare, correre e metterci sulla punte dei piedi.

La sindrome del tendine d’Achille, meglio definita come tendinite o tendinosi del tendine d’Achille, è esposta a processi infiammatori acuti o cronici. I soggetti più colpiti sono gli sportivi che sottopongono il proprio fisico a sforzi notevoli, come i corridori, i cestisti, i tennisti etc.

 

2) Quali sono le cause e i sintomi della sindrome del tallone d’Achille?

Le cause possono essere tante, ma principalmente:

  • Tutte le sollecitazioni muscolari che superano i livelli di resistenza della struttura tendinea;
  • Tutti gli sforzi fisici effettuati senza adeguato riscaldamento e allungamento del muscolo.

Il dolore è il sintomo principale, ma anche il rossore, il gonfiore ed il calore sono sintomi frequenti. Quando l’infiammazione si cronicizza, si possono creare vere deformità del tendine, evidenziabili con un’ecografia. Quando raggiunge questi livelli, la patologia prende il nome di tendinosi.

 

3) Come viene trattata la sindrome del tendine d’Achille?

Il primo trattamento è il riposo associato a farmaci antinfiammatori. La fisioterapia spesso è un buon coadiuvante. Se la tendinite evolve verso tendinosi e si cronicizza, il trattamento può essere infiltrativo (il PRP sta dando splendidi risultati) o chirurgico, con una toilette accurata del tendine ed una pulizia della guaina.

 

Bisogna ricordare che le calzature sono fondamentali: la tomaia della scarpa dev’essere idonea ad ammortizzare le sollecitazioni e a prevenire l’infiammazione del tendine d’Achille!

 

Editor Karin Mosca

Prof. Sandro Rossetti
Ortopedia e Traumatologia

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