Tendine di Achille

Specializzazione di Ortopedia e Traumatologia

Che cos’è il tendine d’Achille?

Il tendine d’Achille, detto anche tendine calcaneale, è il tendine che collega il muscolo del polpaccio sul dorso della gamba al calcagno. Si tratta di una robusta fascia di tessuto fibroso che permette al muscolo del polpaccio di muovere il piede ed è essenziale per camminare, correre e saltare. È il tendine più robusto e più grande del corpo, che gli consente di resistere alla tensione causata dal movimento e di sopportare il peso del resto del corpo. Nonostante tale robustezza, la tensione costante ed elevata a cui è sottoposto, in combinazione con un apporto di sangue limitato, può causare la comparsa di numerose lesioni e condizioni.

Patologie che possono colpire il tendine d’Achille?

  • Tendinopatia achillea: il termine tendinopatia è generico ed indica le malattie che colpiscono i tendini. La tendinopatia achillea comprende la tendinite achillea e la tendinosi.
  • Tendinite achillea: una condizione infiammatoria provocata dall’usura graduale del tendine d’Achille causata da sforzo ripetuto o, a volte, da una lesione improvvisa. Di solito si manifesta sotto forma di dolore e/o rigidità nella parte posteriore del tallone nel punto in cui si unisce al tendine. Ci possono volere settimane o addirittura mesi perché guarisca. La tecnica derivante dall’acronimo inglese RICE (Rest = riposo, Ice = ghiaccio, Compression = compressione, Elevation = sollevamento) è in grado di aiutare ad accelerare la guarigione, benché a volte possano essere necessari ulteriori trattamenti, come la fisioterapia o anche un intervento chirurgico in alcuni casi a lungo termine.
  • Tendinosi achillea: un graduale ispessimento e irrigidimento del tendine d’Achille senza infiammazione apparente. Nonostante risulti ispessito, il tendine in realtà è maggiormente suscettibile a lesioni a causa di micro-strappi causati da azioni ripetitive. Tra i sintomi vi è il dolore a lungo termine, simile alla tendinite. La tendinosi è degenerativa.
  • Rottura del tendine d’Achille: una lesione grave per cui il tendine di fatto si spezza, causando dolore lancinante e invalidità permanente se non trattato. Le rotture sono rare e si verificano con più frequenza nelle persone di mezza età e negli anziani, mentre nelle persone più giovani normalmente sono i muscoli a strapparsi prima dei tendini. Le rotture del tendine d’Achille possono derivare da traumi diretti, per esempio toccando terra in modo maldestro dopo una caduta o un salto, oppure da un’attività fisica intensa effettuata senza essere fisicamente preparati. È probabile sentire o udire uno schiocco, con conseguente incapacità di sostenere il proprio peso sul piede interessato. In tal caso è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso. Il trattamento può prevedere la procedura RICE, l’immobilizzazione del piede per 4-8 settimane oppure la riparazione chirurgica del tendine.
  • Peritendinite achillea: simile alla tendinite, ma l’infiammazione, invece del tendine, colpisce il tessuto intorno ad esso, pochi centimetri sopra il tallone.
  • Borsite achillea: la borsa è una sacca di fluido che fa da ammortizzatore per il tendine nel punto in cui questo si unisce al tallone. Il tendine può risultare irritato, per esempio dall’uso di scarpe basse, che possono causare dolore.

Diagnosi per le patologie al tendine d’Achille

Esistono diversi metodi per verificare la presenza di problemi al tendine d’Achille:

  • Esame obiettivo: la maggior parte dei casi vengono diagnosticati dal medico mediante esame obiettivo della gamba e del tallone del paziente. Il medico verifica la presenza di dolore, gonfiore, calore, scolorimento, ispessimento oppure di nodi o protuberanze lungo il tendine.
  • Test di Thompson: il paziente rimane disteso a pancia in giù mentre il medico comprime il polpaccio. Se il tendine è attaccato, il piede si muove verso il basso. In caso contrario, vi potrebbe essere una rottura.
  • Risonanza magnetica (RM): le scansioni di imaging a risonanza magnetica sono in grado di mostrare immagini dettagliate della condizione del tendine e risultano utili nella diagnosi delle rotture. Tuttavia, potrebbero non essere in grado di mostrare tendiniti o tendinosi.
  • Ecografia: si tratta di scansioni che utilizzano onde sonore per creare immagini e che sono spesso in grado di individuare eventuali rotture.
  • Scansioni a tomografia computerizzata (TC): vengono eseguite radiografie multiple allo scopo di effettuare la scansione del paziente. Tuttavia, le RM sono nettamente migliori nell’individuazione dei problemi al tendine d’Achille e, pertanto, le TC vengono utilizzate con meno frequenza a tale scopo.

A quale specialista rivolgersi?

I chirurghi ortopedici, in particolare quelli specializzati nei problemi dei piedi e delle caviglie, si occupano dei vari tipi di condizioni che colpiscono il tendine d’Achille.

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