Iniezioni intravitreali: fanno male? Funzionano? Tutta la verità sulla terapia delle maculopatie
Le iniezioni intravitreali rappresentano oggi la terapia più efficace per la degenerazione maculare umida (DMLE) e altre patologie retiniche come l’edema maculare diabetico e le trombosi venose retiniche.
Ma spesso i pazienti hanno dubbi o timori: “Fanno male?”, “Funzionano davvero?”, “Dovrò farle per sempre?”.
Ecco le risposte, semplici e dirette.
Le iniezioni intravitreali consistono nella somministrazione di farmaci direttamente all’interno dell’occhio, nel corpo vitreo.
Servono a ridurre l’edema e bloccare la crescita di vasi anomali responsabili della perdita visiva.
I farmaci più usati (anti-VEGF)
- Ranibizumab (Lucentis®)
- Aflibercept (Eylea®)
- Brolucizumab (Beovu®)
- Faricimab (Vabysmo®)
- Oxurdex
Fanno male le iniezioni intravitreali?
In realtà no. Ecco cosa devi sapere:
- Si eseguono con anestesia locale (collirio o gel)
- La procedura dura pochi secondi
- Il fastidio è minimo, al massimo una leggera sensazione di corpo estraneo dopo l’iniezione
- In mani esperte, l’iniezione è rapida, indolore e sicura
Funzionano davvero?
Sì. E comunque, ad oggi, è l'unica terapia efficace approvata.
La terapia è efficace solo se seguita precocemente e correttamente.
Per quanto tempo vanno fatte?
Dipende dalla risposta individuale. In genere si inizia con:
- Fase di attacco: 3-4 iniezioni mensili
- Poi si prosegue a seconda delle necessità individuali
Alcuni pazienti smettono dopo un periodo, altri continuano con cadenza meno frequente.
Rischi e complicazioni rari ma possibili dopo questo tipo di iniezioni agli occhi:
Rischi e complicazioni rari, ma possibili:
- Infezione intraoculare (endoftalmite): molto rara
- Aumento della pressione oculare
- Lieve emorragia subcongiuntivale o bruciore transitorio
Seguendo le giuste norme igieniche e affidandosi a uno specialista esperto, la procedura è estremamente sicura.
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