Intervento di protesi discale: consigli per affrontare al meglio la convalescenza

Autore: Top Doctors®
Pubblicato:
Editor: Valentina Rubino

Le protesi del disco sono dispositivi che consentono di mantenere la mobilità e la normalità biomeccanica della colonna cervicale e lombare. Vengono posizionati dopo la resezione completa di un disco patologico, consentendo il mantenimento completo delle funzioni del disco. Ne parla l’esperto in Neurochirurgia

Protesi del disco: che cosa sono?

Le protesi del disco sono indicate in tutti i casi di malattia del disco, cioè una malattia degenerativa del disco o un’ernia del disco, quando, con o senza sintomi, la compressione della radice nervosa non presenta miglioramenti dopo un periodo di 4-6 settimane di trattamento riabilitativo intensivo. Sia a livello della colonna cervicale che lombare, l'uso di protesi discali comporta i seguenti vantaggi:

  • Mantenere la mobilità e stabilità
  • Ripristinare la lordosi cervicale e lombare
  • Ridurre la degenerazione del disco dei segmenti adiacenti
  • Eliminare l'uso dell'innesto osseo
  • Rapidità della mobilità postoperatoria
  • Ritorno rapido alla vita normale (fisica e professionale)

Posizionamento della protesi

Durante un intervento di protesi discale, il posizionamento delle protesi segue il seguente processo:

  1. Approccio cervicale o lombare anteriore minimamente invasivo attraverso un’incisione vicino all’ombelico per raggiungere così la colonna vertebrale;
  2. Rimozione completa del contenuto intestinale verso un lato, esponendo così la colonna vertebrale;
  3. Esposizione del disco intervertebrale e rimozione di quest’ultimo;
  4. Preparazione dello spazio discale alla protesi;
  5. Scelta corretta della dimensione e dell'angolazione della protesi da impiantare;
  6. Posizionamento della protesi e verifica radiologica del suo corretto posizionamento;
  7. Chiusura e sutura intradermica per rendere la cicatrice invisibile.

È un intervento chirurgico considerato a basso rischio a causa delle minime complicanze che possono verificarsi:

  • Sanguinamento (raro)
  • Infezioni (rare)
  • Lesioni della struttura del nervo (poco frequenti)
  • Lesione durale (poco frequente)
  • Lesioni a grandi vasi, esofago, trachea, organi intra-addominali (eccezionali)

Decorso post-operatorio

Nei casi di interventi di chirurgia cervicale, è richiesto il ricovero ospedaliero di 24-48 ore, con un minimo disagio nell'area della ferita chirurgica. Non è necessario i riposo assoluto, ma si consiglia di indossare un busto morbido durante la prima settimana per tutte quelle attività extra domestiche. Il ritorno all’attività lavorativa, avviene dopo 2 e 3 settimane dall'intervento.

Nei casi di interventi di chirurgia lombare, il ricovero ospedaliero è di circa 3-5 giorni, con un minimo disagio nell'area della ferita chirurgica¡. Il ritorno alle normali attività avviene in 3-4 settimane.

 Redazione di Topdoctors

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Neurochirurgia


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