Intervento per il tumore al fegato: dalla laparoscopia 3D al trapianto

Autore: Prof. Alessandro Anselmo
Pubblicato: | Aggiornato: 14/11/2018
Editor: Marta Buonomano

Laparoscopia, chirurgia robotica o trapianto? Il Prof. Alessandro Anselmo, esperto in Chirurgia Generale a Roma, ci parla degli interventi per il tumore al fegato

Trattamento del tumore al fegato: chirurgia tradizionale e laparoscopica

La tecnica chirurgica tradizionale consiste nell’asportazione del nodulo o del tessuto malato attraverso un’incisione. Il fegato è un organo diviso in segmenti indipendenti tra loro in grado di rigenerarsi e mediante la chirurgia è possibile asportarne uno o più di uno a seconda della necessità. In un fegato non cirrotico è possibile rimuovere anche più del 50% dell’organo. Da pochi anni è possibile eseguire queste operazioni (resezione epatica minore o maggiore a seconda dei segmenti asportati) senza dover effettuare grandi incisioni con la tecnica laparoscopica. Con questa procedura il chirurgo può operare con addome chiuso inserendo una telecamera che riporta le immagini su un monitor. Essendo una tecnica mininvasiva la laparoscopia ha numerosi vantaggi, tra cui:

  1. Postoperatorio meno doloroso
  2. Minor degenza ospedaliera (3 giorni contro i 5-7 della tecnica tradizionale)
  3. Rapida ripresa delle attività quotidiane e lavorative
  4. Minori complicazioni postoperatorie (es. laparocele)
  5. Miglior risultato estetico dato dalle dimensioni ridotte della cicatrice

Tumore al fegato e laparoscopia 3D

La laparoscopia 3D è una tecnica simile alla chirurgia laparoscopica che si avvale di telecamere ed occhiali speciali (occhiali con lenti polarizzate simili a degli occhiali da sole) che permettono al chirurgo di avere una visione dell’addome in 3D. Con la visione 3D che fornisce questa strumentazione, si ha una precisione del gesto chirurgico che si traduce in un miglior risultato dell’intervento. Inoltre, possiede tutti i vantaggi della tecnica laparoscopica descritti nel paragrafo precedente.

Chirurgia robotica per il tumore al fegato

Un’ulteriore opzione per il trattamento del tumore al fegato è la chirurgia robotica. Oggigiorno, grazie al Robot da Vinci, è possibile eseguire un intervento con visione 3D tramite un robot comandato a distanza che possiede la mobilità di una mano umana. Questa chirurgia è stata concepita a scopo militare per situazioni in cui i chirurghi non possono stare sui campi di battaglia. La miniaturizzazione degli strumenti e la fluidità del gesto chirurgico del robot, comandato dal chirurgo con un joystick, consentono un intervento assolutamente preciso e mininvasivo.

Quando è necessario il trapianto di fegato?

In caso di tumore associato ad epatite e ad una forma di cirrosi medio-grave è possibile curare il fegato eseguendo un trapianto. Il trapianto di fegato è una chirurgia che sostituisce l’intero organo (il fegato cirrotico è totalmente malato, per questo la resezione non offrirebbe buoni risultati) evitando la formazione di un ulteriore nodulo cirrotico. Inoltre, al giorno d’oggi è disponibile una nuova terapia farmacologica che permette di curare l’epatite C evitando che colpisca il fegato sano appena trapiantato. Molto spesso i pazienti cirrotici ricorrono alla radiologia interventistica per bloccare la crescita del nodulo nell’attesa del trapianto.

 

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