Tumore al fegato e soggetti a rischio: cosa fare per prevenirlo?

Autore: Prof. Alessandro Anselmo
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Editor: Marta Buonomano

Il Prof. Alessandro Anselmo, esperto in Chirurgia Generale a Roma, ci spiega come riconoscere il tumore al fegato e cosa devono fare i soggetti a rischio per prevenirlo

Cosa s’intende per tumori al fegato?

I tumori del fegato si dividono in maligni e benigni. Le forme benigne più comuni sono gli angiomi, gli adenomi, le cisti e la cosiddetta iperplasia nodosa focale, mentre le forme maligne più frequenti sono l’epatocarcinoma (HCC) ed il colangiocarcinoma (CCC). Tutti questi vengono definiti tumori primitivi ma esistono anche tumori maligni secondari conosciuti comunemente col nome di metastasi. Il fegato è spesso soggetto a metastasi e le più frequenti si formano a partire da un tumore del colon-retto. (fig.1)

Quali sono i soggetti più a rischio?

Alcuni tipi di tumore al fegato, come gli angiomi, gli adenomi e l’iperplasia nodosa focale, sono più comuni nelle donne in quanto legati all’assetto ormonale e all’assunzione di estrogeni. Inoltre, è molto importante sapere che la probabilità di insorgenza di epatocarcinoma è maggiore in soggetti che hanno avuto epatite B o epatite C e che, a seguito di queste malattie, hanno sviluppato una cirrosi epatica. I pazienti portatori di epatite B o C con conseguente cirrosi epatica devono eseguire un’ecografia di controllo ogni 6 mesi e il dosaggio di un marcatore dell’epatocarcinoma chiamato alfa-feto proteina (AFP) che è la stessa proteina che si eleva in gravidanza.

Sintomi del tumore al fegato

In generale la sintomatologia del tumore al fegato, sia per le forme benigne che maligne, è tardiva perché quest’organo consente la crescita di noduli anche di dimensioni rilevanti senza manifestare sintomi: per questo è importante che i soggetti a rischio eseguano un’ecografia di controllo in grado di rilevare noduli anche di piccole dimensioni. I primi sintomi iniziano a manifestarsi quando il nodulo è di dimensioni talmente grandi da comprimere gli organi vicini (stomaco, diaframma, ecc.). Un caso a parte è il colangiocarcinoma: questo è infatti un tumore delle vie biliari che si suddivide in tumore periferico (che può crescere senza sintomi) e tumore dei dotti biliari principali in cui anche un nodulo piccolo può causare ittero. L’ittero, cioè la colorazione giallastra delle sclere e della cute, può essere dovuto a molteplici cause, per questo motivo in presenza di questa condizione è bene indagare.

Come prevenire il tumore al fegato

Per prevenire la formazione di un tumore al fegato è necessario seguire uno stile di vita il più sano possibile. Questo comprende:

  1. Evitare l’alcool che predispone a cirrosi e tumore
  2. Evitare il fumo
  3. Seguire una dieta povera di grassi e ricca di fibre

Inoltre, se un soggetto sa di essere a rischio, deve eseguire ogni sei mesi un’ecografia ed il controllo dell’alfa-feto proteina.

 

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