Cifoplastica: un moderno approccio chirurgico ai crolli vertebrali

Autore: Prof. Gaetano Gulino
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

La tecnica della Cifoplastica permette di ottenere dei risultati nella maggior parte delle lesioni della colonna vertebrale. Lo spiega il Prof. Gaetano Gulino, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Catania e Paternò

Che cos’è la cifoplastica?

La cifoplastica è una procedura chirurgica mini-invasiva che, tramite due iniezioni percutanee, consente l’introduzione di cemento acrilico nel corpo vertebrale. Il beneficio è immediato mediante la scomparsa del dolore ed il ripristino architettonico della vertebra fratturata. I crolli vertebrali da osteoporosi dell’anziano rappresentano un’evenienza frequente e in costante aumento, ciò è legato principalmente all’aumento della vita media.

Qual è l’incidenza nel mondo delle fratture vertebrali?

In Italia vengono diagnosticate circa 80.000 casi di fratture vertebrali per anno, in Europa l’incidenza è circa 440.000 per anno (117 ogni 100.000 persone). Nel mondo si segnalano circa di 23,7 milioni di casi per anno e si stima un aumento a circa 37 milioni di casi nel 2050. I crolli vertebrali rappresentano il problema di maggior rilievo dell’osteoporosi con un rischio intorno al 40% nelle donne con età maggiore di 45 anni e con osteoporosi post-menopausale rispetto al un rischio del 13% negli uomini con età superiore ai 75 anni, nei quali sono più frequenti invece le fratture del collo del femore.

Come si manifesta un crollo vertebrale?

Il crollo vertebrale nella fase acuta si manifesta con forte dolore localizzato a livello del segmento vertebrale colpito e da una serie di eventi a cascata che determinano un decadimento progressivo delle condizioni generali del paziente (aumento della cifosi vertebrale dorsale con insufficienza respiratoria, addome globoso, riduzione della statura, affaticamento muscolare ed alterazioni della postura. L’invalidità può progredire per ulteriori fratture aggiuntive in altre sedi dovute sia all’aumento del rischio di caduta e sia al rischio intrinseco di una seconda frattura, che è di cinque volte in più, dopo la prima frattura.

In passato, il crollo vertebrale di natura osteoporotica è stato sottovalutato e considerato un evento inevitabile nelle donne nell’età post-menopausale. Oggi l’avvento di nuove procedure chirurgiche, quali la cifoplastica, hanno rivoluzionato le strategie terapeutiche del trattamento dei crolli vertebrali da osteoporosi.

Quando viene utilizzata la procedura della cifoplastica?

La metodica di cifoplastica oltre al trattamento dei crolli osteoporici, trova indicazione nel trattamento di alcune lesioni neoplastiche della colonna vertebrale quali l’angioma sintomatico, il mieloma multiplo e le localizzazioni metastatiche. Recentemente stiamo utilizzando tale metodica nel trattamento di alcuni tipi di fratture traumatiche dei corpi vertebrali con buoni risultati.

In cosa consiste la tecnica?

La tecnica della cifoplastica consiste nell’introdurre prima due cannule nel corpo vertebrale, e successivamente due palloncini che, appositamente gonfiati, creano una cavità che sospinge il tessuto spugnoso osseo verso i piatti vertebrali determinando un ripristino della morfologia architettonica del corpo vertebrale. Successivamente, si rimuovono i palloncini e si riempiono le cavità formate con un particolare cemento acrilico che stabilizza la vertebra fratturata aumentandone i valori della resistenza strutturale ossea. La metodica di cifoplastica, di apparente semplice esecuzione, è preferibile che venga eseguita in sala operatoria e da un esperto chirurgo vertebrale che sia in grado di risolvere l’eventuale comparsa di complicanze. Bisogna tenere in considerazione la possibilità di stravaso di cemento al di fuori del corpo vertebrale, anche se ciò è un’evenienza abbastanza rara, bisogna essere pronti ad intervenire chirurgicamente per decomprimere le strutture nervose. La cifoplastica viene eseguita per via percutanea ed in anestesia locale.

Quali sono i vantaggi della cifoplastica?

Il trattamento chirurgico ben eseguito fornisce dei risultati ottimali, infatti nella maggior parte dei pazienti si ha la scomparsa immediata del dolore, la ripresa della deambulazione già subito dopo l’intervento, che permette di prevenire le complicanze legate al riposo forzato a letto. Da considerare, inoltre, sia l’impatto psicologico positivo di un rapido reinserimento nelle attività quotidiane e sia il miglioramento della qualità di vita.

Prof. Gaetano Gulino
Ortopedia e Traumatologia

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies