Ernia del disco cervicale: come trattarla!

Autore: Prof. Gaetano Gulino
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

La tecnica chirurgica consente di trattare le condizioni gravi dell’ernia del disco cervicale. Ne parla il Prof. Gaetano Gulino, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Catania e a Paternò

Che cos’è l’ernia del disco?

L’ernia del disco cervicale è un prolasso del nucleo del disco intervertebrale che aggettandosi nel canale vertebrale va a comprimere la radice nervosa dell’arto superiore. Si manifesta tipicamente con sintomi cervicali (dolore, contrattura muscolare, rigidità dei movimenti e torcicollo) e sintomi periferici (dolore alla spalla, al braccio e alla mano, diminuzione della forza e formicolii alla mano e nei casi più avanzati un’ipotrofia muscolare dell’arto superiore). Quando l’ernia del disco va a comprimere anche il midollo spinale si può produrre una sofferenza midollare che si manifesta con indebolimento e spasticità degli arti inferiori e difficoltà progressiva della deambulazione. 

Quali tipi di trattamenti per l’ernia del disco esistono?

Il trattamento dell’ernia del disco cervicale può essere di tipo conservativo o chirurgico.

La scelta scaturisce dalla diagnosi esatta della patologia discale: un’anamnesi accurata (giovane età, esordio brusco della sintomatologia ed irradiazione del dolore all’arto superiore) ed un buon esame fisico supportati da esami strumentali (risonanza magnetica nucleare della colonna vertebrale e l’elettromiografia degli arti superiori) aiutano a localizzare la sede e le dimensioni dell’ernia e il grado di lesione delle radici nervose.

  • Trattamento di tipo conservativo:

Inizialmente tutti i pazienti vengono sottoposti ad un trattamento conservativo: alla terapia medica (fans, antidolorifici, cortisonici e miorilassanti), che mira al controllo dell’infiammazione e del dolore, si può associare l’utilizzo di un collare cervicale utile a limitare quei movimenti del collo responsabili d’irritazione meccanica delle radici nervose compresse dall’ernia del disco.

Programmi corretti di fisioterapia contribuiscono ad alleviare la sintomatologia dolorosa: caute mobilizzazioni, manipolazioni e trazioni manuali al fine di ridurre la pressione dell’ernia sulla radice nervosa, massaggi ed ionoforesi per ridurre l’infiammazione, rieducazione posturale per riequilibrare l’assetto della colonna vertebrale.

Circa il 50% dei casi trova sollievo dal dolore entro le prime due settimane di cura e il 90% dei casi lo trova entro i primi tre mesi. Il 10% dei pazienti con ernia del disco cervicale non risponde al trattamento conservativo, ed allora bisogna procedere al trattamento chirurgico. Si tratta solitamente di casi in cui, nonostante i vari trattamenti conservativi praticati, l’ernia del disco continua a comprimere gravemente le strutture nervose. Di conseguenza iniziano a comparire danni neurologici che possono diventare irreversibili (ipotrofie dell’arto superiore con perdita della forza della mano e/o spasticità degli arti inferiori con difficoltà della deambulazione). 

  • Trattamento di tipo chirurgico:

Il trattamento chirurgico è indicato sia nei pazienti con sintomi e segni clinici gravi ad insorgenza paralizzante e sia nei pazienti che non trovano beneficio dal trattamento conservativo. Nel nostro complesso operatorio, attrezzato con le più moderne apparecchiature di chirurgia vertebrale, utilizziamo una moderna e innovativa tecnica chirurgica che consente di ottenere risultati ottimali. La particolarità della tecnica, frutto della ricerca negli ultimi decenni, è quella di eseguire un intervento di asportazione dell’ernia del disco per via anteriore mediante una piccola incisione estetica trasversale lungo una piega cutanea sul lato destro del collo. Attraverso una trincea ossea ottenuta con particolari frese si asporta l’ernia del disco e si libera la radice nervosa e il midollo. Un innesto osseo e una piccola placca in titanio con viti completano il trattamento.

Quali vantaggi ha l’utilizzo di questa nuova tecnica chirurgica?

La tecnica consente una ottima visuale operatoria ed una grande agevolazione delle gesta chirurgiche che facilitano l’asportazione totale dell’ernia del disco. Le complicanze post-operatorie sono ridotte al minimo. Il trattamento chirurgico ben eseguito fornisce dei risultati eccellenti, il paziente inizia a deambulare il giorno dopo l’intervento chirurgico, ritorna ad avere una qualità di vita soddisfacente e dopo 4-5 settimane riprende le normali attività lavorative e sportive.

Prof. Gaetano Gulino
Ortopedia e Traumatologia

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