La crioconservazione degli ovociti: una speranza per le donne

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 25/11/2017
Editor: Top Doctors®

I nostri esperti in Procreazione Assistita ci parlano dei vantaggi della crioconservazione e ci spiegano quali sono, tra i metodi oggi disponibili, quelli più efficaci per congelare gli ovociti.

 

Cos’è la crioconservazione?

La crioconservazione degli ovociti è il congelamento dei gameti femminili con il fine di poterli utilizzare in un secondo momento. Questi ovociti preservano la loro capacità di generare embrioni che possano affrontare una normale gestazione e diventino dei sani neonati.

 

La crioconservazione degli ovociti per preservare la fertilità

Questa tecnica offre una possibilità in più alle donne che, per diversi motivi, hanno problemi a procreare. Per esempio ci sono donne che per motivi sociali o economici decidono di affrontare un programma di stimolazione ovarica per ottenere così un numero di ovociti da congelare, con il fine di riutilizzarli in un futuro e salvaguardare in questo modo la fertilità. Altre donne, invece, se hanno esaurito le riserve di ovociti o se ne possiedono di bassa qualità, possono in questo modo ricevere un gamete congelato da un donatore.

 

Un notevole passo avanti per la riproduzione assistita

La crioconservazione ha permesso ai medici che si occupano di riproduzione assistita di superare i problemi legati agli embrioni congelati (la loro conservazione, la loro donazione e, come successe in alcuni paesi, la loro distruzione).

 

La vitrificazione

La vitrificazione ha risolto molti dei problemi legati alla crioconservazione degli ovociti e ad oggi è il procedimento col quale si ottengono risultati più simili a quelli ottenuti con gli ovuli freschi.
Questa tecnica prevede il congelamento ultrarapido degli ovociti precedentemente esposti a una soluzione iperosmorale per essere disidratati. Il citoplasma si solidifica ed assume una consistenza vitrea, (da qui il nome). Grazie a questo procedimento si evita la formazione di cristalli intracellulari, uno dei principali problemi del congelamento, e di conseguenza il danneggiamento degli ovociti.

 

I problemi della vitrificazione

È importante disidratare rapidamente l’ovocito utilizzando un mezzo di congelamento iperosmolare. I problemi principali della vitrificazione derivano dagli effetti cito tossici degli stessi crioprotettori e dall’esposizione dell’ovocito a temperature estreme. Per cercare di risolvere questi inconvenienti si cerca di seguire il principio di riduzione del volume e dell’aumento della velocità di vitrificazione.

 

I rischi della crioconservazione

I rischi della crioconservazione degli ovociti sono relazionati con la contaminazione incrociata dei campionari dei sistemi aperti (nonostante esistano protocolli severi che garantiscono che ciò non avvenga – come le tecniche di sterilizzazione ultravioletta) o con il danneggiamento del fuso mitotico o della struttura citoplasmatica dovuto all’esposizione ad alte temperature. Numerosi studi hanno comunque confermato che ciò non avviene con la vitrificazione e con l’uso dei nuovi crioconservanti.

 

I vantaggi della crioconservazione attraverso la vitrificazione

La vitrificazione non produce nessun effetto nocivo che intacchi la capacita degli embrioni creati attraverso questo procedimento di impiantarsi, è una tecnica che da una speranza a molte donne con problemi di infertilità. I dati a nostra disposizione indicano infatti che questi embrioni sopravvivono nel 97% dei casi, la percentuale di fecondazione è del 76%, quella di una corretta gestazione è del 65% e nel 41% dei casi l’impianto risulta molto simile a quello ottenuto con ovociti freschi.

 

 Redazione di Topdoctors

Redazione di Topdoctors
Procreazione assistita


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies