La laparoscopia nella Chirurgia d’Urgenza

Autore: Dott. Michele Carlucci
Pubblicato: | Aggiornato: 14/11/2017
Editor: Top Doctors®

Anche la laparoscopia trova indicazione nei casi più urgenti. Il Dott. Michele Carlucci, esperto in Chirurgia Generale a Milano, ci spiega in che modo questa tecnica di chirurgia mininvasiva trova applicazione nelle emergenze e per quali patologie viene utilizzata

 

 

Quali sono i vantaggi della chirurgia laparoscopica rispetto alla chirurgia tradizionale, soprattutto nell’ambito dell’urgenza?

La laparoscopia è oggigiorno considerata la tecnica di scelta per l’esecuzione di interventi chirurgici sia in elezione che in urgenza.

I vantaggi della chirurgia laparoscopica rispetto alla chirurgia tradizionale laparotomica sono evidenti: minor dolore postoperatorio per il paziente, più rapida ripresa delle funzioni fisiologiche, minor rischio di emorragia intraoperatoria, assenza di infezione della ferita. A tutto ciò consegue una riduzione dei tempi di degenza, e quindi complessivamente un maggior comfort per il paziente.

 

In quali casi si può ricorrere alla laparoscopia in urgenza?

Nell’ambito dell’urgenza la tecnica laparoscopica va considerata come fondamentale per una corretta e moderna gestione del paziente con patologie ad insorgenza acuta.  La laparoscopia, nei casi di diagnosi dubbia, trova indicazione come ultimo atto diagnostico e, se necessario, come primo atto terapeutico: per esempio, in pazienti di sesso femminile con dolore pelvico di dubbia origine, la cui causa non è sicuramente evidenziabile con indagini diagnostiche non invasive, l’esplorazione laparoscopica permette di porre una diagnosi precisa e, laddove necessario, di provvedere alla giusta cura (per esempio, asportazione di cisti ovariche, appendicectomia, lisi di aderenze intestinali).

Molte patologie ad insorgenza acuta vengono oggi approcciate e trattate con successo per via laparoscopica: appendiciti acute, colecistiti acute secondarie a presenza di calcoli, perforazioni gastro-duodenali, diverticoliti del colon, occlusioni intestinali, ernie inguinali complicate da ostruzione e/o strangolamento, lesioni secondarie a traumi per incidenti stradali, domestici o sul lavoro.

La laparoscopia trova indicazione anche per patologie acute del torace: per esempio, il trattamento dello pneumotorace da rottura di bolle enfisematose polmonari (pneumotorace è la presenza di aria nel cavo pleurico proveniente da una perdita dal polmone).

 

Ma cosa vuol dire operare in laparoscopia o con tecnica mininvasiva?

La laparoscopia si svolge eseguendo una piccola incisione (circa 1 cm) a livello ombelicale, attraverso la quale viene posizionato un introduttore che permette di immettere nel cavo peritoneale dell’anidride carbonica (CO2) per creare uno spazio operatorio adeguato, e di introdurre un’ottica collegata a una telecamera, a sua volta collegata a monitor.  La telecamera permette di esplorare la cavità addominale e di individuare e confermare la diagnosi.  Vengono, quindi, introdotte altre vie operative da 5 mm o da 1 cm, che permettono di inserire gli strumenti chirurgici indispensabili per eseguire l’intervento.  A fine dell’intervento, le parti asportate vengono estratte o dagli introduttori o da piccole incisioni di servizio (lunghezza max 5 cm).

Soprattutto per gli interventi eseguiti in urgenza, viene annullato il rischio di infezione della ferita, che è la causa principale di degenze prolungate in corso di interventi eseguiti con tecnica tradizionale (o open surgery).  A ciò consegue, oltre ai tempi di degenza ridotti, anche una riduzione dei costi per la cura dei pazienti e una maggior disponibilità di posti letto per i ricoveri, garantendo così la disponibilità alla cura immediata per tutti i pazienti che arrivano in Pronto Soccorso.

Affinché la tecnica laparoscopica possa essere applicata nell’urgenza, in qualsiasi ora del giorno e della notte, occorre un elevato livello di organizzazione e di esperienza del team chirurgico d’urgenza: questo è possibile solo in Centri di eccellenza altamente qualificati nell’uso di questa tecnica chirurgica.

 

Editor Karin Mosca

Dott. Michele Carlucci
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