Le ghiandole salivari: cosa sono e a che cosa servono

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

Esistono vari tipi di ghiandole salivari: sia quelle maggiori che quelle minori possono essere affette da patologie trattabili con la chirurgia. Il nostro esperto in Chirurgia Maxillo-facciale di TopDoctors ci spiega quali sono i principali interventi per trattare queste malattie

Che sono le ghiandole salivari?

Le ghiandole salivari sono gli organi che permettono la salivazione, cioè la produzione di saliva. Il nostro corpo possiede ghiandole salivari maggiori come la parotide, la sottomandibolare e la sublinguale e le ghiandole salivari minori che sono distribuite in tutta la bocca, le labbra, la gola ed il palato che creano l’umidità nella bocca in ogni momento.

 

Che malattie affettano le ghiandole salivari e che sintomi provocano?

Le ghiandole salivari possono essere affette da malattie infiammatorie ed infettive che producono l’aumento della dimensione della ghiandola, dolore e in qualche caso la secrezione di pus. In altri casi si può parlare di malattie ostruttive in cui viene prodotto una calcolo, una piccola pietra, che ostruisce il condotto attraverso cui dovrebbe uscire la saliva, per cui la ghiandola salivare si gonfia e produce dolore. Nel caso di malattie tumorali, sono tumori localizzati in alcune di queste ghiandole e ciò che si nota è un rigonfiamento palpabile di questa ghiandola.

 

In quali casi è necessario l’intervento chirurgico? Implica sempre l’estirpazione della ghiandola?

Nei casi in cui è presente una qualche ostruzione nelle ghiandole salivari può essere necessario effettuare un intervento che consiste nell’aprire il condotto per estirpare quella pietra che crea il blocco. In altri casi, in cui il deterioramento della ghiandola salivare è già in stadio avanzato, è necessario effettuare la rimozione della ghiandola colpita. Nei casi di tumore è sempre necessario rimuovere la ghiandola nella sua totalità per assicurare dei margini chirurgici sufficienti per estirpare e curare il tumore.

 

Cosa prevede la chirurgia delle ghiandole salivari e che complicazioni può presentare?

L’intervento chirurgico per i tumori delle ghiandole salivari maggiori è una chirurgia importante che richiederà il ricovero in clinica e nella maggior parte dei casi un’anestesia generale. Nel caso della parotide, l’intervento avrà un approccio esterno, nella parte anteriore dell’orecchio e richiederà la localizzazione del tronco del nervo facciale ed il monitoraggio dei suoi rami per evitare la complicazione più temuta in questi casi, cioè la paralisi facciale che, nonostante sia transitoria, prevedere la debolezza e l’assenza di movimento di una parte del viso. Nel caso della ghiandola sottomandibolare dovremo localizzare il ramo mandibolare del nervo facciale e del nervo linguale che ci permetterà di evitare che parte della lingua diventi insensibile. Anche nel caso della ghiandola sublinguale, il cui approccio avverrà all’interno della bocca, dovremo localizzare il nervo linguale alla fine della resezione per evitare ugualmente la possibilità che metà della lingua diventi insensibile.
Pertanto sono interventi chirurgici delicati che richiedono mani esperte e ben allenate in questo tipo di chirurgia.

 

 Redazione di Topdoctors

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Chirurgia Maxillo-facciale


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