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Lombosciatalgie ed ernia discale: come affrontarle quando la chirurgia non è indicata

La lombosciatalgia è una delle condizioni più comuni che porta i pazienti a rivolgersi ad un Medico esperto in Medicina del Dolore. Spesso collegata all’ernia del disco, questa patologia può diventare molto invalidante, limitando i movimenti quotidiani e riducendo la qualità della vita. In Italia, il numero di persone che ne soffrono è in costante crescita, anche per l’aumento della sedentarietà e delle posture scorrette. Ci dice tutto il Dott. Marco La Grua, esperto in Medicina del Dolore.

Lombosciatalgia: cos’è e come si manifesta

La lombosciatalgia è un dolore che si irradia dalla zona lombare lungo il nervo sciatico, percorrendo gluteo, coscia e talvolta arrivando fino al piede. È spesso accompagnata da formicolii, debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. Una delle cause più frequente è l’irritazione delle radici nervose da parte di un’ernia discale.

Ernia discale: un problema frequente

L’ernia del disco si verifica quando il materiale gelatinoso interno al disco intervertebrale (nucleo polposo) fuoriesce e comprime le strutture nervose. Questo processo può provocare un dolore acuto e persistente. Non tutte le ernie però richiedono un intervento chirurgico: molte possono essere gestite efficacemente attraverso percorsi personalizzati con terapia faramcologica, riabilitativa e, quando necessario, trattamenti infiltrativi.

La gestione del dolore

La Medicina del Dolore può costituire un grande aiuto per chi soffre di lombosciatalgia ed ernia discale. L’obiettivo è ridurre l’intensità del dolore e migliorare la funzionalità del paziente, evitando, quando possibile, trattamenti invasivi.

Gli strumenti a disposizione includono:

  • Farmaci mirati: analgesici e antinfiammatori, prescritti in base al quadro clinico.
  • Infiltrazioni: somministrazione locale di farmaci antinfiammatori o anestetici, che agiscono direttamente nella sede del dolore. È altamente consigliabile affidarsi a specialisti che eseguano i trattamenti infiltrativi sotto guida radiologia ed ecografica. Trattamenti infiltrativi senza alcuna guida, molto probabilmente saranno poco efficaci se non rischiosi.
  • Tecniche mini-invasive: come la radiofrequenza pulsata o le procedure di neuromodulazione. In casi refrattari può essere valutato un trattamento percutaneo per la riduzione dell’ernia (discolisi con ozono, decompressione percutanea meccanica, laser o con radiofrequenza).
  • Riabilitazione personalizzata: esercizi mirati a migliorare la postura e rinforzare la muscolatura.

Importanza della postura e dello stile di vita

La prevenzione delle recidive passa anche attraverso la cura della postura e la modifica di alcune abitudini quotidiane. Evitare il sovrappeso, dedicare tempo a una regolare attività fisica e correggere le posizioni scorrette durante il lavoro sono elementi chiave per ridurre il rischio di riacutizzazioni.


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Quando rivolgersi a uno specialista?

Il dolore lombare che persiste oltre alcune settimane, peggiora con i movimenti o si accompagna a sintomi neurologici (formicolii, perdita di forza, alterazioni della sensibilità) deve essere valutato tempestivamente da uno specialista. Un approccio mirato e personalizzato permette non solo di controllare il sintomo, ma anche di prevenire la cronicizzazione.