Malattie reumatiche: possiamo avere figli?

Autore: Prof.ssa Marianna Meroni
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Editor: Marta Buonomano

Le malattie reumatiche non colpiscono solamente le persone anziane. La loro diagnosi, infatti, avviene sempre più spesso in una popolazione in particolare: le donne in età fertile. La nostra esperta in Reumatologia a Milano, la Prof.ssa Marianna Meroni, ci spiega cosa fare in questi casi

Malattie reumatiche: perché le donne sono più colpite?

coppia incintaLe donne sono più propense rispetto agli uomini a sviluppare questo tipo di patologie, in parte a causa degli ormoni sessuali (estrogeni) tipici della donna.

A seguito della diagnosi, che avviene sempre più precocemente anche grazie alla maggiore attenzione che si sta riponendo nelle malattie di tipo reumatico, le giovani donne manifestano spesso ansia smarrimento e sono “costrette” ad affrontare il tema della gravidanza insieme allo specialista reumatologo, affiancato dall’ostetrico-ginecologo.

Cosa fare in caso di malattie reumatiche?

La terapia delle malattie reumatiche prevede l’utilizzo di farmaci, che possono essere sia tradizionali che biologici. È di fondamentale importanza discutere con lo specialista circa la compatibilità di questi medicinali con la gravidanza, perché alcuni potrebbero essere controindicati e teratogeni, vale a dire che possono causare malformazioni del feto. Altro fattore molto importante è la tempistica del concepimento: la malattia deve essere il più possibile in una fase quiescente nel momento in cui si decide di cercare una gravidanza, altrimenti potrebbero esserci conseguenze nocive sia per la madre che per il bambino.

Infine, si consiglia uno stretto monitoraggio della gravidanza, con controlli periodici che possono variare dalle 2 alle 8 settimane a seconda della gravità del quadro clinico.

Quali sono, in pratica, le regole da seguire?

Ricapitolando, la donna dovrà seguire 3 semplici regole di fondamentale importanza.

  1. donna incintaA seconda della diagnosi, che deve essere ben chiara, deve confrontarsi con uno specialista in Reumatologia circa le possibili terapie compatibili con la gravidanza;
  2. È necessario tenere la malattia sotto controllo, altrimenti sarebbe più indicato rimandare temporaneamente il concepimento (non rinunciarci!);
  3. Rimanere sempre in contatto durante la gravidanza con il reumatologo (non sparite!).

Prof.ssa Marianna Meroni
Reumatologia

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