La dieta dei neonati

Neonati: è giusto allattarli ogni 3 ore?

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 16/08/2018
Editor: Top Doctors®

 

Generalmente l’allattamento di un neonato va programmato ogni 3 ore circa, fatta eccezione per i neonati di poche settimane per i quali occorre aspettare il momento del bisogno, spesso contraddistinto dal pianto. In realtà, la frequenza del ‘pasto’ può essere incrementata affinché la distanza tra ogni singolo allattamento sia minore (ogni due ore). L’esperto in Pediatria ci spiega come comportarsi con il bebè durante i primi mesi di vita

Allattamento dei neonati

Durante i primi 6 mesi, per il neonato si raccomanda esclusivamente l’allattamento, possibilmente l'allattamento materno; tuttavia, nei primi quattro mesi (mai prima) è possibile fornire un alimentazione complementare che deve necessariamente seguire le indicazioni del dietologo-nutrizionista o del pediatra. In tal caso si preferiscono cibi freschi, cucinati in casa, con poco sale, zucchero o miele. Gli alimenti zuccherati, specialmente quelli precotti, e quelli raffinati sono i cibi complementari meno raccomandabili per la dieta del bebè e occorre evitarne la somministrazione durante questa prima tappa della vita.

 

Problemi legati al sonno dei neonati

In questo periodo della vita del neonato occorre scongiurare la nascita un legame di natura affettiva tra il bambino e il pasto: difatti, è sconsigliabile fornire il pasto per calmare gli stadi d’animo del bambino o, in particolare, per conciliare il sonno. Se il neonato non riesce a dormire e sappiamo che ciò non è dovuto alla mancanza di cibo, sarà il caso di trovare un’altra soluzione: a volte la causa è legata a sensazioni di caldo o freddo oppure ha solo bisogno di essere coccolato.

 

I pasti e le dosi consigliate per i neonati

Le necessità caloriche giornaliere del neonato vanno dai 115 ai 90 Kcal/kg. È necessario che la dieta dei neonati, durante il cosiddetto ‘svezzamento’, sia molto varia, tenendo sempre in considerazione che la dieta va modificata in maniera graduale e somministrando quantità sufficienti di cibo (né quantità abbondanti né ridotte, considerando anche la fame del bambino).

 

Articolo redatto in collaborazione del Dr. Rosa María Espinosa de Palau-solità, specialista in Pediatria

 Redazione di Topdoctors

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Pediatria


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