Nuove soluzioni per correggere i problemi di cataratta

Redazione di Top Doctors
Un medico specializzato in Oculistica ci spiega cos’è la cataratta, come risolvere questa patologia e quando è il momento adatto per sottoporsi a un intervento chirurgico
Cos’è la cataratta?
La cataratta è un cambio fisiologico che prima o poi colpisce tutte le persone e consiste nell’opacizzazione del cristallino, lente naturale situata nella parte interna dell’occhio. Succede, quindi, che la luce che entra nell’occhio si disperde a causa dell’opacità del cristallino e il paziente noterà difficoltà nella visione, soprattutto in situazioni di cambio di luminosità e durante la guida, sebbene esistano rimedi che fanno in modo non si arrivi a questi problemi estremi.

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Come si può risolvere il problema della cataratta?
Non esiste nessun trattamento che preveda l’uso di gocce o laser: l’unica soluzione è quella chirurgica. La chirurgia consiste nel restituire trasparenza al cristallino divenuto opaco, e si realizza introducendo due piccoli aghi che sfruttano gli ultrasuoni, i quali ci permettono di sostituire la lente opaca del cristallino con una trasparente. Il procedimento si realizza tramite una piccola incisione di meno di 2 mm senza sutura e senza anestesia forature; questo permette al paziente di ritornare rapidamente alla sua vita quotidiana e non si ha nessun decorso post-operatorio.
Quali rischi comporta questo tipo di chirurgia e i pazienti di quale età vi si possono sottoporre?
I rischi relativi all’operazione di cataratta riguardano quelli di una possibile infezione e sono piuttosto importanti, ma questo riguarda tutte le operazioni chirurgiche. Senza dubbio, nel caso dell’oftalmologia questo rischio è molto basso, ovvero inferiore a uno su cinquemila interventi. Nonostante le basse statistiche, questo rischio non cessa di esistere; per cui, fino a due settimane dopo l’intervento, il paziente sarà sottoposto a cura antibiotica. L’età raccomandata per operarsi di cataratta è quando il paziente manifesta realmente i sintomi di questa patologia e non è necessario che le cataratte siano mature.

Dopo l’intervento bisogna portare gli occhiali?
Il paziente, dopo l’intervento di cataratta, non avrà bisogno di portare gli occhiali per la visione da lontano. In base al tipo di lente impiantata, potrà aver bisogno di occhiali per la visione da vicino. Da qualche anno ci sono dei nuovi tipi di lenti, chiamate lenti multifocali, che creano due immagini all’interno dell’occhio: un’immagine da lontano e una da vicino. Il cervello deve essere capace, in base a ogni circostanza, di scegliere quale delle due immagini è la più adeguata in ogni momento, per avere una visione nitida. Purtroppo non tutti i pazienti sono disposti ad adeguarsi all’impianto di queste lenti. È molto importante la valutazione dell’oftalmologo e che il paziente capisca le limitazioni e le aspettative di questo tipo di trattamento.
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