Obesità e sovrappeso: è questione di corrette abitudini

Autore: Prof.ssa Lucia Frittitta
Pubblicato: | Aggiornato: 20/11/2018
Editor: Top Doctors®

“La mia flora intestinale non mi permette di dimagrire”: chi di noi non ha mai ascoltato questa frase da una persona rassegnata nel poter perdere peso? In realtà non è scientificamente corretto: è possibile poter ridurre il girovita, occorre solo buona volontà e sacrifici, un prezzo ampiamente ripagato dal miglioramento delle proprie condizioni di salute. La Prof.ssa Lucia Frittitta, esperta in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo a Catania, chiarisce alcuni punti chiave sul tema dell’obesità e del sovrappeso

L’eccesso di peso, inteso come sovrappeso o obesità, è una patologia che negli ultimi 20 anni è aumentata in maniera esponenziale in tutto il mondo. Le cause dell’obesità sono molteplici (abitudini alimentari, sedentarietà, farmaci, stress, alterazioni del sonno). Tuttavia la causa principale a livello individuale va ricercata nella predisposizione genetica, ovvero in alterazioni del corredo genetico di ciascun soggetto che lo predispongono ad accumulare una maggiore quantità di grasso corporeo. L’eccesso di peso però nei soggetti predisposti si realizza solo nei casi in cui si mantiene uno stile di vita “poco salutare” come ad esempio l’assunzione di cibi zuccherati o ipercalorici unita ad una eccessiva sedentarietà.

 

Come facciamo a capire se siamo sovrappeso?

L’elemento più importante, sicuramente, è il peso corporeo: sarebbe opportuno pesarsi periodicamente (ogni 1-2 mesi) in modo da tenere “sotto controllo” il peso, specialmente in alcuni periodi (es. dopo le festività) in cui si tende a mangiare di più. Altro fattore da considerare è l’indice di massa corporea (IMC) o Body mass index (BMI).

 

Cosa indica l’IMC?

L’IMC è l’indice di massa corporea, ovvero il rapporto tra il peso e l’altezza, calcolabile in maniera semplice (Kg/m2) e che fornisce già una indicazione sullo stato di salute. L’IMC correla in maniera significativa con la quantità di grasso presente nel nostro organismo. In alcune condizioni l’IMC non può essere utilizzato, come nel bambino (deve essere corretto per sesso ed età), negli anziani, nelle donne in gravidanza e negli atleti. Tuttavia, l’IMC può essere, in alcuni casi, uno specchio per le allodole: si può essere normopeso ma metabolicamente sregolati e sovrappeso ma metabolicamente perfetti. Proprio per questo si può prendere in considerazione anche un altro indice, la circonferenza addominale.

 

La circonferenza addominale e l’Indice di Massa Corporea

La circonferenza si misura a livello dell’ombelico. I valori convenzionali che indicano un eccesso di grasso addominale sono oltre 88 cm nelle donne e oltre 102 cm negli uomini. A differenza dell’IMC, la circonferenza addominale indica la presenza di grasso viscerale (grasso all’interno della pancia) che è più “pericoloso” del grasso sottocutaneo, che si accumula nei fianchi e nei glutei, perché predispone al diabete, a malattie del cuore e del fegato. 

 

Obesità: com’è l’alimentazione nel XXI secolo?

Sono sempre di più gli alimenti ad alta densità calorica. Per esempio, un etto di patatine può contenere fino a 500 calorie, mentre 1 etto di verdura ne contiene 25. Sale, amidi delle patate e grassi attivano delle aree del cervello che creano una dipendenza alimentare: non forniscono senso di sazietà e stimolano il nostro organismo ad assumerne sempre di più. Verdura e frutta, per esempio, possono già dare un notevole contributo alla lotta al sovrappeso, purché accompagnate da corrette abitudini alimentari.

 

Quali sono le corrette abitudini alimentari?

Buone abitudini alimentari sono alla base del percorso alimentare formativo. Non serve una dieta ferrea, ma occorre acquisire delle abitudini in modo da non riprendere il peso perduto (effetto yo-yo). Cosa si può mangiare quando si ha fame? Vegetali (carote, finocchi), frutta o alimenti a bassi contenuti calorici evitando grassi e zuccheri complessi. 

 

Come evitare il sovrappeso?

Una regola semplice: mangiare un po’ di meno e in modo sano, consumare 3-5 porzioni tra frutta e verdura al giorno. Inoltre, mantenersi fisicamente attivi, ad esempio 10.000-15.000 passi al giorno, aiuta a tenersi in forma e a tenere sott’occhio il peso.

 

Editor: Valerio Bellio

Prof.ssa Lucia Frittitta
Endocrinologia e Malattie Del Metabolismo

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies