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La paura della paura: la fase del disturbo di attacchi di panico che forse non tutti conoscono

Secondo l’esperienza del Dott. Paolo Cappellotto, Neurologo, Psicologo e Psicoterapeuta a Venezia, che ha seguito, nella sua lunga esperienza, molti casi clinici, il disturbo da attacchi di panico inizialmente insorge con una forte crisi di ansia acuta; con forte disagio, terrore; vari malesseri fisici e psichici, spesso non ben definiti, mal localizzati e inspiegabili. Approfondiamo insieme al nostro specialista che cosa succede durante la fase successiva (la paura della paura) e come si può curare questo disturbo.

In che modo si manifesta il disturbo da attacchi di panico?

Il disturbo da attacchi di panico è una esperienza angosciante, terribile, paurosa e minacciosa, che esordisce in maniera improvvisa e del tutto inaspettata, senza una causa apparente o legata a qualche situazione esterna collegabile o scatenabile, e che raggiunge subito il suo massimo in pochi minuti, spegnendosi in poco tempo, una decina di minuti o raramente qualche ora.

Passata questa insolita e brutta esperienza di ansia acuta, si passa successivamente alla fase della paura della paura; si incomincia, cioè, ad avere paura che possa capitare una nuova crisi, sempre in momenti inaspettati e improvvisi; da qui la convinzione ansiosa e continua dell’imminente ripetersi di quel momento, terribile e misterioso, di forte e breve sofferenza.

La paura della paura: quali sono le conseguenze?

Da quel momento la vita comincia a cambiare; nulla sarà più come prima.

Quei primi attimi di panico rimangono indelebili e impressi nella memoria. La persona affetta incomincia a manifestare la cosiddetta “ansia anticipatoria”, cioè lo stare sempre in allerta al minimo insorgere di quegli strani primi malesseri che possono scatenare quel primo terribile stato di panico.

Progressivamente, si costruiscono le strategie di difesa che consistono nell’evitare tutte le situazioni che potrebbero far insorgere quel momento di angoscia misteriosa e di acuta sofferenza provate quella volta: incominciano le paure degli spazi aperti affollati o di quelli troppo chiusi; la paura di allontanarsi troppo dai supposti posti di sicurezza (la propria casa, il paese, il pronto soccorso); la paura di guidare, di allontanarsi, di attraversare i ponti e le gallerie, di usare l’aereo, la metro; di riuscire ad assistere per tutto il tempo a un film, a un concerto, a uno spettacolo; l’ansia di stare fermi nei lunghi momenti conviviali. Inoltre, incomincia la necessità di avere un accompagnatore che possa rassicurare.


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Qual è il trattamento più adeguato per il disturbo da attacchi di panico?

Secondo il Dott. Paolo Cappellotto, data la sua lunga esperienza clinica, il trattamento più efficace per il disturbo da attacchi di panico risulta essere la combinazione di una psicoterapia cognitiva psicodinamica affiancata sempre a una indispensabile psicofarmacoterapia.

Gli ansiolitici sono indispensabili nel primo periodo di alcuni mesi, ma per evitare in seguito la loro facile cronicizzazione e dipendenza psichica, vanno affiancati fin da subito dall’assunzione di farmaci serotoninergici, questi sì per un periodo lungo (6-12 mesi).

Qual è la prognosi?

La prognosi rimane buona, a meno che non concomitino altri seri disturbi mentali, una lunga storia di attacchi di panico e solide strategie di evitamento fobico.

Sul buon esito finale incidono molto la piena disponibilità del terapeuta, una buona relazione paziente-terapeuta, tecniche di rassicurazione basate su respirazione e mindfulness e psicorilassanti nelle prime fasi, oltre a piccole dosi iniziali di ansiolitici e inizio subito con dosaggi adeguati individuali di farmaci serotoninergici, antidepressivi atipici.

Conclusioni

Il Dott. Paolo Cappellotto cerca di far capire alla persona con disturbo da attacchi di panico che la malattia non è solo esclusivamente psicologica ma anche metabolica da disfunzione del sistema cerebrale delle aree di fuga e paura. Non si assimila solo la realtà materiale del corpo, ma anche la mente in un ancoraggio reciproco.

Il disturbo da attacchi di panico, la paura della paura, secondo l’esperienza del Dott. Paolo Cappellotto può essere trattato con efficacia se trattato adeguatamente, e la guarigione può diventare definitiva.