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Potenziali evocati: cosa sono? Facciamo chiarezza

I potenziali evocati sono esami diagnostici che valutano le fibre nervose del sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale), che costituiscono le vie sensitive e motorie. Ce ne parla il Dott. Marcello Esposito, Neurologo a Napoli

A che cosa servono i potenziali evocati?

Attraverso i potenziali evocati possono essere studiate le vie visive (PEV), uditive (PEA/BAEP) e somatosensoriali (SEP). Con i potenziali evocati possono essere studiate anche le vie motorie (MEP).

I potenziali evocati sensitivi si registrano con elettrodi posti sul cranio nel corso di stimolazioni specifiche (visive, uditive e elettriche sulla cute); quelli motori vengono registrati stimolando il cervello con un impulso magnetico (stimolazione magnetica transcranica).

I potenziali evocati servono a valutare la funzione delle vie della sensibilità specifica e motorie nel sospetto di una patologia cerebrale (ad esempio nella sclerosi multipla) o del midollo spinale (ad esempio per patologia della colonna vertebrale come le ernie del disco).

 

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Chi si deve sottoporre ai potenziali evocati?

Poiché attraverso i potenziali evocati si può valutare la funzione dei nervi sensoriali e motori nel corpo, questi test diagnostici devono essere effettuati da:

  1. Pazienti che presentano sintomi neurologici, come ad esempio intorpidimento, debolezza muscolare, problemi di equilibrio, formicolio o difficoltà di coordinazione.
    In questi casi i potenziali evocati possono aiutare a individuare la causa dei sintomi e valutare la funzione dei nervi coinvolti.
  2. Pazienti con sospetta patologia del sistema nervoso centrale, come i tumori cerebrali, la sclerosi multipla, le lesioni del midollo spinale o l’ictus. Questi test possono rivelare eventuali anomalie e fornire informazioni sulla conduzione degli impulsi nervosi lungo i percorsi neurali.
  3. Pazienti che necessitano il monitoraggio dell’integrità dei nervi durante un intervento chirurgico. In questi casi i potenziali evocati possono essere utilizzati per valutare la funzione nervosa in tempo reale e prevenire danni ai nervi durante l'intervento chirurgico.
  4. Pazienti con disturbi della vista o dell'udito: I potenziali evocati visivi (VEP) e i potenziali evocati uditivi (AEP) sono test specifici che fanno parte dei potenziali evocati e che valutano la funzione visiva e uditiva, rispettivamente. Questi test possono essere utilizzati per identificare problemi nell'elaborazione degli stimoli visivi o uditivi e determinare la causa di tali disturbi.

È importante ricordare che la decisione di sottoporsi ai potenziali evocati spetta alla valutazione clinica del medico specialista, il quale valuterà i sintomi, la storia medica e le necessità del paziente.

I potenziali evocati possono implicare delle controindicazioni?

I potenziali evocati sensoriali possono essere eseguiti senza controindicazioni; quelli motori non possono essere effettuati nei soggetti che non possono esporsi a campi magnetici (portatori di pacemaker o di protesi metalliche non compatibili).

 

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